I «negazionisti del clima» sono i nuovi no vax
Per i media chi non crede ai dogmi è un pericolo, proprio come ai tempi dell’autoritarismo sanitario.
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Per i media chi non crede ai dogmi è un pericolo, proprio come ai tempi dell’autoritarismo sanitario.
La pandemia ha tracciato il percorso per trasformare gli Stati in piattaforme online che potranno erogare o negare servizi.
Appello alla Von der Leyen per intercedere con il Partito popolare che si oppone alla norma «suicida» sul ripristino naturale. E l’Agenzia europea dell’ambiente suona le sirene dell’allarme: «L’estate è a rischio».
Chiuderemo il 2023 a +1,2%, contro lo 0,2% della Germania e lo 0,7% della Francia. Un vantaggio utile per cercare sponde su Mes e Patto di stabilità in attesa che il prossimo anno si ribaltino i rapporti di forza.
Dopo l’uscita del diplomatico di Pechino sugli Stati ex Urss «non sovrani» Josep Borrell annuncia: «Ne discuterà il Consiglio di giugno».
Intesa, Unicredit, Bpm e Bper sono avanti ai principali istituti europei nel tasso di copertura sui crediti difficili e per capacità di rispondere a una crisi improvvisa. Siamo solidi e di questo Bruxelles dovrà tener conto nel tavolo sulla vigilanza…
Il meccanismo contro gli choc costringe l’Italia a intervenire immediatamente.
Il «segnalatore» delle nuove regole sull’online non è stato ancora individuato, ma l’unico ente che può ricoprire questa carica è l’Autorità delle comunicazioni. Decreti da scrivere: c’è la possibilità di evitare gli automatismi immaginati dalla Commissione.Pirateria: confronto tra le Tlc…
La lobby T&E di Schwab e Rockfeller si vanta di «plasmare le leggi ambientali dell’Ue».
Alla vigilia del Consiglio europeo sui flussi, Stati baltici, Danimarca, Slovacchia, Grecia, Malta e Austria si fanno sentire: «L’attuale sistema è rotto, avvantaggia soprattutto i cinici trafficanti di esseri umani».
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