Il Papa manda due cardinali nell’Est
L’Elemosiniere Konrad Krajewski va al confine polacco, Michael Czerny in Ungheria. Entrambi vogliono entrare in Ucraina. PietroParolin: «No alle armi, pronti a iniziative diplomatiche».
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L’Elemosiniere Konrad Krajewski va al confine polacco, Michael Czerny in Ungheria. Entrambi vogliono entrare in Ucraina. PietroParolin: «No alle armi, pronti a iniziative diplomatiche».
La stampa, in assetto di propaganda, incolpa Vladimir Putin dell’attacco alla centrale nucleare, nonostante i dubbi di Washington. Federico Fubini invoca una strage tra gli aggressori. I giornalisti hanno lo spirito marziale? Allora imbraccino le armi e vadano a difendere…
Il premier condanna l’aggressione russa e conferma: «Aiuti militari e accoglienza dei profughi». Poi invoca più fondi per la Difesa europea. Matteo Salvini chiede soluzioni diplomatiche. Lui taglia corto: «Non è il momento».
Ok, Vladimir Putin è un criminale di guerra, destinato a fare la fine di Slobodan Milošević, l’uomo che scatenò la guerra nei Balcani e che, dopo essere stato arrestato per crimini contro l’umanità, morì in una cella del carcere dell’Aia…
Fallisce il vertice Londra-Mosca. Boris Johnson: «Pronti a inviare 1.000 soldati». Sergei Lavrov: «Non vogliamo invadere, ma non ci ascoltano». Morabito (Nato): decisivo il 20 febbraio.
Iniziate le audizioni dell'indagine contro Trump, ed è subito battibecco. Per il presidente della commissione, la Casa Bianca altera l'equilibrio tra i poteri. The Donald ribatte: «È caccia alle streghe». I democratici, però, temono l'effetto boomerang.L'attacco di Hillary Clinton a…
Dopo il ministro Boris Pistorius anche Friedrich Merz attacca la Commissione sull’invio di truppe in Ucraina. E l’Agenzia per la Difesa Ue critica il piano di riarmo: troppa frammentazione. Sinistra, Nicola Zingaretti e Renew di Emmanuel Macron pronti a fare…
Lo zar esce dal vertice in Alaska con un importante trionfo simbolico. Su molti tavoli, tuttavia, Mosca arranca. E Washington ne approfitta, portandola verso Yalta 2.0.
Il presidente della Commissione fa lo spot all’industria bellica di Kiev: «È all’avanguardia, ma opera al 60%». E lancia una proposta perversa: acquistare i missili grazie ai prestiti Safe da chi poi ce li chiederà in regalo.
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