La Verità

UCRAINA

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Milizia nazi, i polacchi protestano con Kiev

Si registra una tensione significativa tra Ucraina e Polonia. Ieri, il vicepremier polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, ha incontrato a Varsavia il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Kyrylo Budanov. Al centro del faccia a faccia, c’è stata la controversa decisione, presa a maggio…

Kiev, Russia, Ue: Magyar parla come Orbán

Il premier neoeletto gela Ursula sulla «Faz»: «Nuovo corso con l’Ucraina? Se darà diritti alla minoranza ungherese. Non rinuncerò all’energia dello zar, pure l’Europa tornerà a comprarla. Colloqui di pace a Budapest. E in Consiglio deve rimanere il diritto di…

L’IA applicata alla guerra ha rimescolato buoni e cattivi

Trump è pronto a spartirsi il pianeta con gli autocrati? Il «concerto» tra grandi potenze, in realtà, coesiste con la competizione su IA e spazio: alla faccia dell’«amicizia» Donald-Putin, Kiev usa Palantir e approfitta dell’esclusione di Mosca dai satelliti di…

L’Ucraina celebra i nazisti. Eppure la vogliono nella Ue

Volodymyr Zelensky intitola un’unità militare agli «eroi dell’Upa», organizzazione accusata del massacro di oltre 100.000 polacchi durante la Seconda guerra mondiale. Pure l’europeista Donald Tusk sbotta: «È preoccupante».

L’Ucraina nell’Ue è una iattura

Volodymyr Zelensky è già costato 200 miliardi. E ora scatta il prestito da 90. Ma, per favorire Friedrich Merz, Bruxelles apre a Kiev mentre ci vieta l’uso di soldi nostri per il caro energia. Il cancelliere Friedrich Merz ha una serie di ottimi motivi per sostenere l’ingresso dell’Ucraina nella Ue. Per Berlino, l’arrivo di Kiev nel perimetro dell’Unione sarebbe manna dal cielo, che consentirebbe alla Germania di risollevare le sorti della sua economia. Favorire l’entrata, anche senza diritto di voto, nel consesso dei 27 Paesi europei significherebbe porre le premesse per conquistarne il mercato e, allo stesso tempo, una volta conclusa la guerra con la Russia, guidare la ricostruzione che, come è noto, verrà sostenuta principalmente da Bruxelles. Insomma, per Merz proporre di accogliere l’Ucraina non è solo un’eccellente idea per rimettere in moto una locomotiva che da tempo arranca, ma anche uno straordinario affare.