Gli Usa riplasmano il mondo. L’Italia può guadagnarci con la Nato «mediterranea»
Rinunciare ai rapporti economici a Est è possibile solo recuperando terreno in Libia, Egitto e Sahel. Tutelando sia il comparto energia sia quello della difesa.
Pagina 143
Rinunciare ai rapporti economici a Est è possibile solo recuperando terreno in Libia, Egitto e Sahel. Tutelando sia il comparto energia sia quello della difesa.
La coalizione occidentale s’imbarca in un conflitto con Mosca, con un elevato rischio di escalation, senza averne neanche definito gli obiettivi: ripristinare la sovranità dell’Ucraina? Includerla nella Nato? Scalzare Vladimir Putin? Una vaghezza che potrebbe costarci cara.
Con la fornitura di ordigni letali all’Ucraina siamo di fatto entrati in conflitto con la Russia. Ma noi non combattiamo: lo facciamo fare a donne e ragazzini contro un esercito potente. Sarà un massacro. Che dobbiamo assolutamente scongiurare. Trattando. E…
Il premier condanna l’aggressione russa e conferma: «Aiuti militari e accoglienza dei profughi». Poi invoca più fondi per la Difesa europea. Matteo Salvini chiede soluzioni diplomatiche. Lui taglia corto: «Non è il momento».
Semaforo verde all’invio di materiale bellico. La lista di Lorenzo Guerini sarà segreta, però ci saranno blindati, mitragliatrici e missili. Consegna a giorni tramite mercenari.
Gazprom bank esclusa dal blocco. In Borsa non c’è stato il tracollo temuto. Equinor Bp e Shell si ritirano: si rompono alleanze attive da decenni sul fronte dell’energia.
Colloquio tra le delegazioni di Russia e Ucraina: 24 ore per riflettere, poi si fisserà un altro incontro al confine polacco. Vladimir Putin sente Emmanuel Macron: «Non spariamo sui civili, ma riconosceteci la Crimea». Si muove pure Pechino.
La stilista, fra le protagoniste della settimana della moda di Milano: «Rappresento donne diverse e mando un messaggio contro la violenza. In questo mondo ha successo chi ha talento e lavora sodo: non basta essere nel posto giusto e fare…
Gli annunci di Ursula von der Leyen e Charles Michel e la richiesta di Volodymyr Zelensky lasciano posto al realismo. Josep Borrell: «Servono anni». All’Onu Mosca nega l’evidenza. Intanto Pechino copre lo zar, mentre Recep Tayyip Erdogan gli chiude il…
Dalla rivolta arancione, a Euromaidan, al massacro di Odessa. Mosca vede come golpe degli Usa le svolte pro Occidente di Kiev.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.