Gli americani salvano le madri surrogate e tutelano il business dei figli in vendita
Project dynamo in Ucraina, oltre alle donne, ha evacuato bimbi consegnati agli acquirenti in Canada, Usa e Regno Unito.
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Project dynamo in Ucraina, oltre alle donne, ha evacuato bimbi consegnati agli acquirenti in Canada, Usa e Regno Unito.
L’associazione, criticata per le sue idee su Vladimir Putin, torna buona contro il ricordo di Sergio Ramelli.
Da un lato Roma chiude i porti alle navi russe e Mosca vieta l’ingresso di Boris Johnson nel Paese. Dall’altro il Consiglio panucraino delle Chiese invoca una «tregua per le feste» di cristiani, ebrei e musulmani.
Dopo i veti su Pëtr Il'ič Ciaikovskij, oscurata dai media in patria la Via crucis papale all’insegna della fratellanza. Critiche all’ateneo di Torino che aiuta gli studenti, senza distinzioni.Rastrellamenti dei militari in corso a Mariupol. Pioggia di bombe sulla Capitale.
Cresce il pressing per mollare il gas russo nonostante gli scenari siano devastanti. E il ministro Roberto Cingolani sembra chiudere tutte le alternative. Il carbone? No. I rigassificatori? Neanche. Ma è la transizione ecologica o la distruzione nazionale? Qui finisce…
Massimo Borghesi, filosofo vicino al mondo cattolico: «Dobbiamo chiederci se l’Occidente ha una strategia di pace. La reazione ucraina alla Via crucis indica il contrario: si vuole lo scontro all’ultimo sangue. Nel 2003 sull’Iraq Wojtyla era meno isolato di quanto…
L’esperto di relazioni internazionali Christopher Coker: «La Russia di Putin, ma anche la Cina e l’India, sono entità ben diverse dagli Stati-nazione. In esse l’ordine politico è secondario, conta solo preservare un ruolo centrale nella storia».
Un natante turco avrebbe salvato 54 membri dell’equipaggio della nave militare affondata, degli altri non si sa nulla. Mariupol ancora assediata, a Kharkiv cannoneggiato un convoglio che evacuava civili.
L’ultima del presidente gaffeur: dopo il discorso tende il braccio, ma non c’è nessuno a salutarlo. E quando annuncia il viaggio a Kiev, i suoi precisano: «Non lo mandiamo».
Perché il premier ha indossato la mimetica e si è lanciato in frasi bellicose e poco consone ai nostri interessi nazionali? Qualche telefonata svela l’arcano: punta alla poltrona di segretario generale e cerca il sì degli Usa.
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