Donald segue Giorgia: «Nato a difesa di Kiev ma senza inglobarla»
Applicazione dell’articolo 5 come garanzia futura di sicurezza. Il compromesso italiano appare la via per fermare il conflitto.
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Applicazione dell’articolo 5 come garanzia futura di sicurezza. Il compromesso italiano appare la via per fermare il conflitto.
Non solo uno sforzo per la pace in Ucraina. Il bilaterale in Alaska ha sancito la ripresa delle relazioni tra America e Russia: l’obiettivo è lavorare a una convergenza geopolitica che possa emarginare la Cina.Anche dopo il vertice i principali…
Dalla Schlein a Fassino, passando per i giornali progressisti, tutti sparano a pallettoni sul vertice di Anchorage. Le soluzioni proposte? Lo stesso misto di retorica, ideologia e velleitarismo che ci ha portato nella fase di stallo.
Il cerino in mano a Kiev. Gli Usa potrebbero forzare, come fece Eisenhower con Seul.
Il tycoon vuole a breve un trilaterale anche con Zelensky. In vista del summit minaccia Putin di sanzioni, ma avvisa gli europei: per arrivare a un’intesa servono concessioni. Merz & C.: «Ma nessun riconoscimento ufficiale». Si valuta il modello Cisgiordania.
La tv di Stato manda il film che narra le imprese militari condotte con gli americani. Per la prima volta si parla di fine della guerra.
Il presidente: «Non metterò tariffe sull’oro». Intanto i colossi americani dei chip Nvidia e Amd si auto tassano per continuare a vendere prodotti a Pechino: verseranno al governo il 15% dei ricavi derivanti dal loro export.
Trump: «Molto difficile un accordo per la liberazione degli ostaggi». La Meloni sente il presidente dell’Anp, Abbas, che elogia il ruolo umanitario «fondamentale» dell’Italia. Tajani: «Aperti al riconoscimento della Palestina, ma prima serve uno Stato».
Vittoria diplomatica per Donald Trump. Venerdì, il presidente azero, Ilham Aliyev, e il premier armeno, Nikol Pashinyan, hanno firmato un accordo di pace alla Casa Bianca: si tratta di un’intesa che è stata mediata dagli Stati Uniti.
Vertice a Ferragosto nello Stato Usa più vicino alla Russia. Il Cremlino: «Il prossimo da noi». Secondo fonti lo zar chiederà Donbass e Crimea. Giallo Witkoff: avrebbe sbagliato ad annunciare lo «scambio» di regioni.
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