Trump usa l’Ucraina contro Biden
Donald Trump passa al contrattacco. Nel pieno della bufera mediatica sulla questione ucraina, il presidente americano, anziché limitarsi alla difesa, sta cercando di mettere Joe Biden sotto i riflettori.
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Donald Trump passa al contrattacco. Nel pieno della bufera mediatica sulla questione ucraina, il presidente americano, anziché limitarsi alla difesa, sta cercando di mettere Joe Biden sotto i riflettori.
È stato lo stesso ex vicepresidente degli Stati Uniti, mesi fa, durante un evento del Council on Foreign Relations, a rendere noto che nel marzo del 2016 aveva esercitato forti pressioni sull'allora presidente ucraino, Petro Poroshenko. Ora tutti si scandalizzano…
Il noto tweet del leader Usa sembrava far presagire un'asse Roma-Washington. In realtà, alla Casa Bianca importavano poche cose e subito: dal 5G al caso della spia russa. Ottenute quelle, ci ha messo fuori dai giochi.
Alcuni giorni fa, il senatore dello Utah, Mitt Romney, ha dichiarato alla Cnn di non avere intenzione di pronunciare endorsement né alle primarie repubblicane né alle presidenziali del 2020. Una posizione che, indirettamente, manifesta una palese ostilità nei confronti del…
Francoforte abbassa i tassi di interesse e annuncia acquisti di titoli per 20 miliardi al mese «senza fine». Il differenziale, come previsto, si sgonfia a 138. Il presidente Usa non la prende bene e randella la Fed.
Il colosso americano Planned parenthood incassa il colpo e lancia la controffensiva: una app per il controllo delle nascite.
Alla fine è successo. John Bolton non è più il consigliere per la sicurezza nazionale americano. A dare l'annuncio è stato poco fa lo stesso Donald Trump su Twitter. «Ho informato John Bolton ieri sera che i suoi servigi non…
«Quelli che fino a ieri lo deridevano, ora lo applaudono, ma il presidente Usa non può stare dalla parte di un esecutivo pro Cina, contro il patrimonio e l'immigrazione incontrollata. Il cambio è stato voluto da Di Maio, Renzi e…
La Marvel rifiuta un saggio di Art Spiegelman che attacca il presidente degli Usa: «Un Teschio arancione perseguita l'America». L'autore di Maus parla di censura. Ma è un'accusa che non regge: il mondo dei fumetti è colonizzato dal politicamente corretto.
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