La politica ciancia di tecnodestra e ignora il pericolo transumanesimo
Ia e neurochip sono l’avanguardia di un movimento che punta all’immortalità.
Ia e neurochip sono l’avanguardia di un movimento che punta all’immortalità.
L’attivista Silvia Guerini: «Procreazione assistita e surrogate vanno vietate per fermare la deriva. È in arrivo il grembo artificiale: chi concepisce naturalmente sarà criminalizzato».
Parla Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia: «Superiamo la politica sanitaria fondata sulle limitazioni e tarata solo sui vaccini. Le cure ormai ci sono. La scienza è una risorsa, non diventi idolo. Il sogno del transumanesimo? Un incubo».
Federico Faggin, l’inventore del microchip: «Il computer è una nostra creatura, non viceversa. Non facciamo solo calcoli, abbiamo la coscienza».
Un nuovo saggio sul grande scrittore scozzese mette in luce l’attualità di «Dottor Jekyll e signor Hyde»: nel dissidio interiore del protagonista c’è una profezia sui rischi del transumanesimo. Manipolare la natura umana per «migliorarla» porta solo guai.
In un Occidente che pensa solo alla sopravvivenza fisica, l’emergenza sanitaria è l’arma con cui si combatte un conflitto mondiale. L’obiettivo è mandare in soffitta democrazia e natura, come mostra il boom dell’intelligenza artificiale, adottando il modello cinese.
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