Il doppio richiamo della Lunigiana: testi al Bancarella ma anche nel piatto
A Pontremoli c'è il premio letterario e persino il Testarolo pride. Dove le sole trasgressioni ammesse sono i bizzarri abbinamenti.
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A Pontremoli c'è il premio letterario e persino il Testarolo pride. Dove le sole trasgressioni ammesse sono i bizzarri abbinamenti.
Le Eolie, poste sulle antiche rotte naviganti tra Sicilia e Calabria, hanno cucine e specialità differenti. A Lipari consolavano il palato in esilio di Ferruccio Parri, Emilio Lussu e Carlo Rosselli. Mentre Claude Monet pagava in natura lasciando i suoi…
Salsa di gusto unico, seconda per fama e diffusione solo al sugo di pomodoro. Giovanni Rana: «Gli americani lo metterebbero anche nel caffellatte». Di una sorta di antenato parla Virgilio in un poemetto. Ma la leggenda ne attribuisce la nascita…
Che sia un concerto in un luogo sacro della Birmania, o una nenia recitata in piazza da una medium brasiliana, l'anima di chi ascolta non può rimanere indifferente.
Nevio Scala, per 60 anni nel mondo del pallone da calciatore e allenatore, ora fa l'agricoltore: «La cucina veneta parla prima al cuore e poi allo stomaco. Cibi e piatti ciàcolano in dialetto. La mia è una produzione senza chimica,…
Il manager che, con il fratello, guida l'Antico Setificio: «I telai a mano portano avanti la storia. Colorando ville, yacht e giacche da sogno».
Al centro delle rotte commerciali del Mediterraneo, vi hanno lasciato memoria romani, iberici, etruschi, longobardi, saraceni. Con piatti dai nomi come ventrazzino, sburrita, gurguglione, riso con tranapecori.
La «Storia della cucina italiana a fumetti» torna alle origini dei nostri piatti più celebri. A cominciare dalla pasta fresca di 3.000 anni fa, passando dall'aglio del Medioevo fino alle ricette regionali arrivate fino a noi. Con un linguaggio adatto…
Il recupero delle tecniche produttive del pecorino tradizionale va di pari passo con la riscoperta di piccole chicche di latte vaccino.
Il tecnico ingaggiato da una primaria azienda italiana ha gettato la spugna: è impossibile meccanizzare la produzione dei filindeu. Che con malloreddus, culurgiones e lorighittas sono la pasta identitaria dell'isola.
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