Le carceri inglesi sono ormai «vietate» ai non musulmani
Il servizio carcerario non riesce a riconoscere e ad agire contro la minaccia rappresentata dalle bande islamiche e dai terroristi all'interno delle carceri britanniche.
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Il servizio carcerario non riesce a riconoscere e ad agire contro la minaccia rappresentata dalle bande islamiche e dai terroristi all'interno delle carceri britanniche.
Lo scorso 24 maggio l’agenzia governativa di polizia federale segreta degli Stati Uniti d'America ha reso noto che il cinquantaduenne cittadino iracheno Shihab Ahmed Shihab, è stato arrestato dai propri agenti della Joint Terrorism Task Force con l'accusa di aver…
L'Africa subsahariana, dove sono 27 i diversi rami dello Stato islamico, è stato uno dei temi più toccati durante la conferenza annuale della The Global Coalition against Daesh (Coalizione globale contro l’Isis) alla quale hanno partecipato i ministri degli Esteri…
In un video il giuramento di fedeltà della Provincia della Libia al nuovo califfo dell'Isis che arriva alla vigilia del Ramadan. Il gruppo si è riorganizzato e continua ad attrarre combattenti. Una brutta notizia anche per l'Italia.
Con gli occhi del mondo rivolti all’invasione russa dell’Ucraina i terroristi dello Stato islamico, di al-Qaeda e delle innumerevoli sigle a loro collegate, sono in grande fermento. Il vento della jihad è tornato a soffiare fortissimo anche in Europa e…
La prefazione del cardinal Sarah al libro di Mosebach dove si raccontano le storie dei 21 copti uccisi dall’Isis nel 2015.
La notizia della morte di Abu Ibrahim Al Hashimi Al Qurayshi è stata annunciata dal presidente Joe Biden: «Ora il mondo è più sicuro». Il jihadista aveva preso il posto di Abu Bakr Al Baghdadi nel 2019. Suicidandosi, ha provocato…
Da domani le udienze per la strage del 2015: da Salah Abdeslam non si caverà nulla, mentre il reclutamento in carcere continua.
La trentacinquenne tunisina, segnalata dall'Fbi, usava i social per reclutare jihadisti e insegnare loro tecniche di addestramento, come creare autobombe, ordigni e dosi letali di ricina. Al telefono proclami deliranti: «Voglio seminare il terrore in tutto il mondo».
A cinque anni dalla mattanza al Bataclan e per le strade di Parigi, si giustifica ancora il vittimismo musulmano in nome del rispetto delle tradizioni. Così, spiega l'autrice franco-algerina Fatiha Agag-Boudjahlat, si fa il gioco dei fanatici che nelle moschee…
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