I detenuti gli tirano bombole incendiarie, Moussa trasferito. Il gip: «Non è pazzo»
L’assassino di Sharon Verzeni ripete: «Volevo fare male a qualcuno». Si era esercitato accoltellando una sagoma di cartone.
L’assassino di Sharon Verzeni ripete: «Volevo fare male a qualcuno». Si era esercitato accoltellando una sagoma di cartone.
Il giovane ai giudici: «Prima di morire, mi ha chiesto “Perché?”» Poi, con calcolo cinico, ha modificato la bici e nascosto i coltelli.
Moussa Sangare, aspirante rapper, confessa. Per i pm «voleva uccidere, poteva essere chiunque». Si allenava con un bersaglio.
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