Uno studio smonta gli allarmi Oms. Il Mpox è già diventato meno letale
Un team di ricercatori italiani: la variante più recente ha un tasso di mortalità inferiore.
Un team di ricercatori italiani: la variante più recente ha un tasso di mortalità inferiore.
Iniziata ieri l’Assemblea dell’agenzia, costretta ad archiviare (per ora) l’accordo. Tedros Adhanom Ghebreyesus: «Resto fiducioso, colpa della disinformazione». Intanto, Orazio Schillaci gli fa l’occhiolino: «Supportiamo l’approccio One Health».
Mentre il testo che dava pieni poteri all’Oms finisce ufficialmente nel cestino, l’Europa s’attribuisce l’egemonia vincolante in caso di un’altra emergenza futura. Potrà imporre controlli alle frontiere, tamponi e quarantene.
Mentre l’Oms rende sempre più confusa la nozione di salute, i conflitti d’interessi degli esperti spalancano un nuovo allarmante scenario: le medicine date a chi sta bene.
Sta per riunirsi l’Organismo intergovernativo che dovrà valutare il consenso sul piano. La nostra salute rischia di essere gestita da un ente opaco che ha interessi economici.
L’infrastruttura creata da Bruxelles non sarà smantellata. Al contrario farà da ponte in attesa che ne venga realizzata una a livello mondiale, che sarà pronta a dicembre.
Il focus è su lotta al cancro, pandemie e microbi resistenti. Ma dietro c’è il tentativo di sottrarre al Dragone l’influenza sull’agenzia guidata da Tedros Adhanom Ghebreyesus, dove si stanno negoziando i prossimi regolamenti internazionali.
L’agenzia Onu chiede ai Paesi di ridurre il consumo di sodio del 30% entro il 2025.
Allarme dell’agenzia su «eventuali fuoriuscite» di virus e batteri dagli impianti biologici ucraini, la cui esistenza doveva essere una bufala degli aggressori. Invece ce ne sono 4.000, due trattano materiale ad altissimo rischio. E alcuni sono finanziati da Usa e…
Addis Abeba chiede un’inchiesta dopo le accuse di blocco umanitario in Tigray.
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