«L’Italia è il Paese che amo»: 29 anni fa Berlusconi «scendeva in campo»
Con il videodiscorso del 26 gennaio 1994, l’imprenditore entrava nell’agone politico sfidando il cartello delle sinistre. Iniziava una nuova era per la politica italiana.
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Con il videodiscorso del 26 gennaio 1994, l’imprenditore entrava nell’agone politico sfidando il cartello delle sinistre. Iniziava una nuova era per la politica italiana.
Durata quasi un decennio, fu la prima guerra coperta quotidianamente dai media mondiali e la più sentita dall'opinione pubblica. Dal trionfo Usa nella Seconda Guerra mondiale all'incubo, ravvivato dalla sorte dei reduci americani e dall'onda lunga dei capolavori del cinema.…
Il generale a capo del reggimento: «Francesco Cossiga ha voluto creare il reparto di sicurezza che si occupa dell’incolumità del presidente con artificieri e tiratori scelti. Per stare immobili due ore di fila servono allenamento e dieta, così si evitano…
Dal 23 gennaio al 5 febbraio: a Genova le Brigate rosse uccidono il sindacalista Guido Rossa. Kobe Bryant e la figlia perdono la vita in un incidente in elicottero. Nascono La Settimana Enigmistica e l'Ipad di Apple. Salgono al potere…
Il filosofo: «Da terra delle libertà e dei diritti siamo diventati prima la mecca dei consumi e adesso una società fatta di dirigismo politico e poteri tecnoscientifici totalizzanti».
Vittorio Arminjon e Felice Beato. Pionieri di un mondo fino ad allora isolato e ignoto, lasciarono incredibili testimonianze sul tramonto del Giappone feudale che si apriva dopo secoli di isolamento all'Occidente e ai commerci.
Per Ernst Junger e Carl Schmitt, la sfida tra Est e Ovest segna la Storia. Uno scontro irrisolto, evidente oggi più che mai. Ma il nostro mondo, che vuol opporsi alle tirannie orientali, ora deve fare i conti con un…
Dalla cocciniglia seccata e polverizzata si ricava l’ingrediente di origine araba usato fin dal Medioevo e oggi nelle cucine stellate e in pasticceria come colorante e aromatizzante. A Prato veniva inizialmente utilizzato per colorare i panni. Poi passò in macelleria.
Sergio Castellitto interpreta il generale nella docu-fiction Rai: «Quando ero un giovane cittadino lo ammiravo. Fu il capo dell’antiterrorismo ma anche padre per i suoi ragazzi. La famiglia è una necessità fondante».
Lo scrittore Fabio Cavallari: «Ebbe un incidente, è morto dopo 14 anni passati in stato vegetativo. Ora lo faccio parlare. Per riempirci di dubbi».
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