La Verità

STORIA IN TAVOLA

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Quando la Callas cambiò la ricetta dei bigoli

Il soprano era appassionato della cucina del Garda. Ma nel piatto tradizionale con le sarde volle venisse aggiunta l’uva sultanina. Per secoli le genti del piccolo mare avvolto dai monti si sono sfamate con trote, tinche, coregoni e persici. Per…

Formaggio di fossa, aristocrazia romagnola

Piccolo gioiello di una tradizione secolare ben radicata, è divenuto «principe» grazie al suo gusto complesso e armonico: è elegante, dolce e piccante. Sta nel microclima delle celle termiche in collina fino al «riemergere dal purgatorio» il 24 novembre.

«Roma capoccia» anche del cibo sano

La cucina della capitale conquista appassionati in tutta Italia. È semplice e ruspante, ma più leggera di quanto si crede: un maritozzo ha meno calorie di una brioche alla crema, le puntarelle depurano e la cicoria è digestiva.

Carruba, l’antenata di pop corn e patatine

Si sgranocchiavano nei cinema d’antan, come oggi si fa con le chips. Una durava quanto un film. Frutto per certi versi dimenticato, ha un vago sapore di cacao dolciastro che ricorda il cioccolato. Vegliarda della natura, una pianta può vivere…

In Sicilia l’arte culinaria ha dignità di scienza

La «perfetta mescolanza d’imperfezione» dell’arancino. L’eccellenza dei «masculini» della Riviera dei Ciclopi. I dolci di carrube o gli «impanatigghi» modicani ripieni di cioccolato e carne di manzo. Prodotti della tradizione la cui semplicità è soltanto presunta.

Un girotondo di sapori

Le torte salate sono regine della tavola in tutto il mondo. I Romani ne erano ghiotti e nel Medio Evo non mancavano mai nei banchetti più importanti. Le ricette sono moltissime, con pasta sfoglia, carne, formaggi, verdure. Oggi rappresentano un…

Martondela, figlia di una frattaglia minore

Dal Trentino al Friuli e al Veneto i prodotti legati al recupero ultimo del suino, quello riassunto con il noto mantra «del maiale non si butta via niente». Avanzi della lavorazione di tagli più nobili avvolti non nel budello ma…

La diabolica forchetta bandita dalla Chiesa

Marchiata come «istrumentum diaboli» per i due rebbi che ricordavano le corna, snobbata dai reali, ha impiegato secoli per farsi accettare. Guelfi e Ghibellini la usarono per distinguersi, ma la riscossa fu nel Rinascimento con Lorenzo il Magnifico.

Si può essere vegetariani senza fanatismi

Dimenticate gli invasati che odiano i carnivori, i tristi ortaggi al vapore e le insalate «stitiche» condite con il contagocce. Dall'aglio arrosto con il brie alla «spianata» di zucchine, la blogger Erin Gleeson ci dimostra che mangiare verdura non è…