L’archistar Boeri esalta il Leonka: «Milano nasce dalle occupazioni»
Mr Bosco verticale sminuisce l’inchiesta: «Chat montate ad arte, non toccavo palla».
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Mr Bosco verticale sminuisce l’inchiesta: «Chat montate ad arte, non toccavo palla».
Il commissario per il terremoto, in quota dem, ha rilasciato interviste a raffica in campagna elettorale. Eppure a sei anni dal sisma ci sono ancora 31.000 sfollati e i progetti vanno avanti con tempi biblici.
Dalle chat emergono le manovre del patron di Coima e dell’architetto Stefano Boeri per mettere le mani sui grandi progetti della Capitale, a partire dall’ex caserma Reni. Contatti frenetici con un ammiraglio e Dario Franceschini.
Sei giorni per partecipare, rischio gara deserta. I padiglioni saranno 21 e non 1.500.
Il discusso progetto prima bocciato e poi approvato su pressioni dell’archistar Boeri si riferisce a un palazzo ceduto dal Comune a Coima a un prezzo fissato per destinazione uffici. Se invece si ricavano case di lusso cambia tutto.
Gli esperti di logistica hanno rilevato una serie di errori nella strategia del commissario e gli hanno inviato un dossier per spiegargli come si deve agire perché la campagna non diventi un fallimento. Ma lui li snobba.
Il giallo di Torre Calvino, respinta e poi accettata come Torre Futura, perché sponsorizzata da Scandurra.
Il flop di Forestami racconta il sistema meneghino. La Fondazione incassava 5 milioni per piantare verde, con obiettivi sbandierati (3 milioni di arbusti), ma non rendicontati. E in molte zone l’80% è senza vita.
Nello scandalo immobiliare milanese che fa tremare la politica meneghina ma non solo, spunta una nuova tessera del mosaico. Nell’affare relativo alla ristrutturazione del cosiddetto «Pirellino», ovvero l’edificio degli ex uffici tecnici comunali in via Melchiorre Gioia/Pirelli, lo scorso 10…
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