Starmer rimpalla la sua incompetenza sulla Brexit
Dopo la mazzata delle amministrative e la cavalcata di Nigel Farage, 55 parlamentari laburisti chiedono le dimissioni del premier inglese.
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Dopo la mazzata delle amministrative e la cavalcata di Nigel Farage, 55 parlamentari laburisti chiedono le dimissioni del premier inglese.
Il premier britannico sotto assedio: «Non mi riferirono del vetting fallito da Mandelson». I Tories: «Ha mentito all'Aula, deve dimettersi». Bordate anche dall'ala sinistra del Labour.
A dettare l’agenda della guerra è Donald Trump con i leader europei che paiono comparse sbiadite e che cercano in qualche modo di apparire (Emmanuel Macron è maestro in questo) mentre Israele, a cui è demandato il lavoro sporco, s’incarica…
«Che barba, che noia; che barba, che noia». A sentire certe argomentazioni del Pd viene proprio in mente il celebre siparietto fra Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, con lei a scalciare sotto le coperte e lui a leggere il giornale…
La frattura tra Washington e Londra è ormai sfociata in uno scontro politico aperto. Dopo le dure accuse lanciate nei giorni scorsi da Donald Trump, ieri il premier britannico Keir Starmer ha risposto al tycoon per le rime, rivendicando la…
Il presidente Usa loda la Germania. Bordate alla Spagna dal cancelliere: «Rispetti gli impegni di spesa nella Nato».L’accusa di Trump a Starmer: «Ci ha messo tre giorni per lasciarci atterrare nelle sue piattaforme. Non è certo Churchill». Il laburista è…
Audita al Congresso, Maxwell si rifiuta di rispondere ai deputati Reali britannici «molto preoccupati»: collaboriamo con la polizia.
L’attivista Eva Vlaardingerbroek racconta il bando imposto dal governo Starmer, denuncia la repressione della libertà di espressione e avverte l’Europa: immigrazione, sicurezza e controllo statale stanno cambiando il volto delle nostre democrazie.
L’ipotesi di una tregua in Ucraina sta producendo una frenetica attività diplomatica e militare, soprattutto nella coalizione dei cosiddetti «volenterosi». Messe ai margini da Washington e Mosca, sia Londra che Parigi - ma anche Bruxelles - stanno tentando in tutti…
Germania e Polonia scaricano Macron, l’America non firma il documento dei volenterosi, Starmer si rimette al Parlamento, Madrid invoca l’Onu. Il capo della resistenza protesta: «Dagli alleati non ho risposte chiare».
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