Contrordine intellò: se la Meloni li attacca alla fine gli scafisti non son poi così male
Davanti al pugno duro del governo i media progressisti sfiorano il ridicolo: «Non è colpa loro. I “trafficanti”? Un’idea di destra».
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Davanti al pugno duro del governo i media progressisti sfiorano il ridicolo: «Non è colpa loro. I “trafficanti”? Un’idea di destra».
Roberto Speranza benedice la svolta: «Ora sarà tutto diverso». Dietro di lui Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema preparano lo sbarco di Articolo 1. Intanto Goffredo Bettini tiene caldo l’asse con i pentastellati.
Il segretario dem nel pallone si aggrappa alle fake news e inventa un miglioramento dei risultati inesistente. In verità sia i candidati governatori che il partito hanno peggiorato lo score del 2018 e delle politiche del 2022.
Con l’episodio dell’adultera, Gesù ci insegna a dubitare di chi si erge come custode della legalità in forza di una pretesa superiorità morale. Ma che, poi, non esita a screditare le persone che non si vogliono allineare alla stessa visione…
Prima il caso Soumahoro e adesso lo scandalo Qatargate: tutta la politica comunitaria sull’integrazione è stata dettata da lobby e affaristi. E ora si scopre che l’ente di Antonio Panzeri ha pagato un ricco stipendio pure a Bartolo jr, il…
Il verdetto del giudice inglese Lord Jonathan Sumption sul Daily Telegraph: lockdown disastrosi. In Italia ancora oggi vengono portati a esempio di gestione intelligente della crisi, quando invece furono una follia.
Gustavo Zagrebelsky invita alla ribellione davanti ai provvedimenti non graditi. E usa la Carta, che non avrebbe «bisogno dei pusillanimi», per giustificare la disobbedienza consapevole: alla faccia dello Stato di diritto.
Arianna Censi è l’assessore alla Mobilità che sta attuando le misure eco-talebane della giunta milanese. Viene dagli ambienti della cultura, ignora le dinamiche dei tessuti produttivi e ammette: «Volevo fare la prof».
Anche in Australia cade il tabù dell’efficacia del lockdown. Da noi, invece, gli ultrà sanitari sono già pronti a montare l’allarmismo per fare pressione sul nuovo governo.
Giorgia Meloni lancia l’idea di una commissione di deputati e senatori per scrivere insieme le riforme costituzionali, presidenzialismo in primis. Aperture dagli alleati e dal terzo polo, mentre il segretario dem fa muro: «La parte centrale della Carta non si…
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