Al baby rapinatore seriale pensi il suo Paese
Sette scippi di orologi e valigie a Milano in due mesi e mezzo. Il marocchino ha meno di 14 anni e quindi non è imputabile. Beccato, lo portano in case famiglia da cui scappa sempre. Non si sa come sia…
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Sette scippi di orologi e valigie a Milano in due mesi e mezzo. Il marocchino ha meno di 14 anni e quindi non è imputabile. Beccato, lo portano in case famiglia da cui scappa sempre. Non si sa come sia…
In un libro, l’allora presidente dem della commissione Giustizia svela le pressioni della Pelosi dietro il primo processo contro The Donald: «Vietato controinterrogare i testimoni dell’accusa per puro calcolo elettorale».
Lo scoop della «Verità» mostra che, nello scandalo Csm che ha terremotato le Procure di mezza Italia, i primi a violare le norme sarebbero stati i pm. Il nuovo governo deve procedere alla riforma dei tribunali per scardinare il sistema…
Enrico Letta lancia i nuovi manifesti e torna a categorie novecentesche: le idee di destra sono nere, quelle di sinistra rosse. Anche a costo di barare: Vladimir Putin non c’entra nulla con Fdi e per le centrali a carbone si…
Dalle spese militari alla cannabis, il programma di Enrico Letta è un inno alla finta libertà.
Silvio Berlusconi dice un’ovvietà: una volta approvato il presidenzialismo, Sergio Mattarella si dovrebbe dimettere. Pd e soci ululano come se avesse ordinato l’assalto armato al Quirinale. Comico: tra chi grida più forte c’è Luigi Di Maio, che aveva invocato l’impeachment…
La surreale arringa del segretario: «Ci ispireremo a Van Gogh» (il pittore depresso che si mozzò un orecchio). Giuseppe Conte attacca il capo dem: «Non siamo irresponsabili, daremo fastidio». Spinte giallorosse dalla Lombardia.
Quella sul doppio cognome è solo l’ultima ingerenza discutibile della Corte costituzionale sull’ordinamento. Tuttavia essa non ha il potere di annullare le decisioni giudiziarie che confermino le norme contestate.
Era sponsor dei quesiti su fine vita, procreazione assistita e cannabis. Ma processi infiniti, innocenti in galera e criminali a piede libero sono solo «questione tecnica».
Romano Prodi si fa intervistare per suggerire altre sanzioni contro Mosca, Enrico Letta blatera di confederazioni europee. Tutti si inzuppano di retorica sulla resistenza di Kiev, ben sapendo che per il nostro Paese ciò ha un prezzo.
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