La resistenza satirica è l’ultimo rimedio contro conformismo e polizia culturale
Anche nel mondo dell’umorismo i «disallineati» sono marchiati. Ma farsi beffe del potere è la massima espressione della libertà.
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Anche nel mondo dell’umorismo i «disallineati» sono marchiati. Ma farsi beffe del potere è la massima espressione della libertà.
Archiviata anche l’ultima inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sulla «capitana» della Sea Watch 3. Per il gip ha «agito nell’adempimento del dovere di salvataggio dei migranti». Matteo Salvini: «siamo tornati al tempo dei pirati».
«Defunding police» era il grido di battaglia elettorale contro Donald Trump. Ma ora che alla Casa Bianca c’è Joe Biden, i reati a San Francisco e Chicago toccano vette mai raggiunte. E i primi cittadini reclamano divise e giudici.
È bastato che Giorgia Meloni li citasse per scatenare il coro di critiche dei sinceri democratici, per i quali tutto puzza di fascismo. Oggi solo i conservatori possono difendere la comunità dall’ideologia «immunitaria», che decostruisce e atomizza la società.
Prima sostenitori della protesta, oggi i progressisti condannano il dissenso: chi contesta le imposizioni sanitarie viene silenziato.
Emendamento firmato dall’ex tesoriere dem per assegnare 2,8 milioni a una fondazione. Lui è testimone di nozze del segretario.
Nuovo, inquietante attacco all'autrice di Harry Potter, colpevole di sostenere che i maschi non sono donne. Attivisti si fotografano davanti a casa sua e diffondono gli scatti con tutti i dati. La replica: «Non starò zitta».
«Rivoluzione» al liceo torinese Cavour: la desinenza maschile e femminile messa al bando. Senza tema di ridicolo guardando i terrificanti risultati dei test Invalsi.
Oggi come allora le masse seguono icone che predicano un cambiamento culturale e morale. Attraverso un meccanismo che si finge spontaneo, anche se non lo è.
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