La Verità

SINISTRA

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«Leonardo ha dato a D’Alema dei documenti classificati»

Nell’audit interno dell’azienda la contestazione rivolta ai vertici: hanno messo a disposizione dell’ex premier carte con segreti commerciali. Omettendo informazioni sui discussi mediatori scelti da Baffino per l’affare.La toga voleva comprare un introvabile Rolex. I guai giudiziari della dinasty Mazzotta.

Troppi pm distratti sul nostro scoop

Dieci anni fa la Procura di Busto Arsizio spedì i carabinieri ad arrestare il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi. Le accuse nei suoi confronti erano pesanti: corruzione internazionale, concussione e peculato per presunte tangenti pagate a misteriosi…

Viale Mazzini non cancella Damilano malgrado le balle russe sul Carroccio

L’ex direttore dell’«Espresso», che pubblicò il falso scoop sul Metropol, esce indenne dalla commissione Vigilanza. «Salvini, sprovveduto o bugiardo, tace», scriveva nel 2019. Ma oggi è lui ad aver perso la parola.La presidente Soldi annuncia ben 580 milioni di debiti…

Il vecchio vizio della disinformazione rossa

La stampa progressista ha montato una canea sulla bufala dei fondi a Matteo Salvini con l’oro nero del Cremlino, depistando però sugli affari (veri) di Massimo D’Alema e della sua combriccola in Colombia. Questo non è più giornalismo, ma manipolazione.

Armi alla Colombia, D’Alema indagato

Con gli ex ad di Leonardo e Fincantieri, Profumo e Bono, deve rispondere di corruzione internazionale in combutta con «un gruppo criminale organizzato in più Stati». L’accusa: ha aggirato la legge per piazzare navi e aerei sfruttando agganci politici e…

A occultare, omettere e oscurare è Damilano

L’allora direttore dell’«Espresso» iniziò così l’editoriale che, nei suoi piani, doveva inchiodare Matteo Salvini al suo silenzio. Ora che però le carte sono scoperte, ne subisce il contrappasso. Adesso è lui a dover parlare e non può nascondersi dietro il…

«Ora un giudice apra un’inchiesta»

Matteo Salvini si scaglia contro la macchinazione: «Montatura per colpire la Lega e il sottoscritto. Ma adesso i complici paghino». Il Carroccio: intervenga il Copasir.