Due studi britannici smentiscono le paure per il long Covid in bimbi e adolescenti
Nei giovani, la percentuale di chi ha sintomi dopo la guarigione è bassa e simile a quella riscontrata tra chi non s'è mai infettato.
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Nei giovani, la percentuale di chi ha sintomi dopo la guarigione è bassa e simile a quella riscontrata tra chi non s'è mai infettato.
La cultura ufficiale si esercita quotidianamente nei «due minuti d'odio» nei confronti dei presunti nemici delle immunizzazioni. Per lo scrittore Gianrico Carofiglio sono «parassiti oggettivi», mentre per l'immunologo del Cts Sergio Abrignani sono «paranoidi» ed «evasori».
Sergio Abrignani: «Boris Johnson ha preso una decisione molto valida, lo dimostrano i dati inglesi sulla mortalità. Una cialtronata i titoli di giornale sulla scarsa efficacia di Pfizer». Anche Francesco Vaia dà una botta a Roberto Speranza & C: «Dopo…
Le riunioni degli esperti durante la fase pandemica sono uno spettacolo molto istruttivo. Fanno capire la necessità di avere all’interno anche persone non allineate, per evitare l’azzeramento dello spirito critico.
Pfizer: «Siero fino a 5 anni pronto a settembre, fino a 6 mesi a dicembre». Ma siamo sicuri di voler iniettare un farmaco sperimentale ai nostri piccoli? Il professor Giuseppe Remuzzi avverte: «Rischi superiori ai benefici».
Proseguiamo la pubblicazione delle riprese delle riunioni del Comitato tecnico agli ordini di Speranza. Nel pieno del caso di Camilla Canepa, i professori mostrano di essere perfettamente consapevoli della certezza statistica di effetti avversi sui giovani. Ma prevale la volontà…
Stanziati 309 milioni per i bus, però per i presidi «gli effetti non si vedono». C'è l'ipotesi di ingressi scaglionati. Mancano protocolli sulla ventilazione, irrealizzabili i test di massa. Patrizio Bianchi glissa: «Affronteremo i problemi».La leader di Fdi dopo il…
Il tecnici che lavorarono con Speranza sapevano dei rischi di Astrazeneca, ma non ne bloccarono l’uso. Il cruccio maggiore, infatti, era vaccinare in fretta e consumare le scorte. Mentre oggi contiamo le vittime.
Il tecnici che lavorarono con Speranza sapevano dei rischi di Astrazeneca, ma non ne bloccarono l’uso. Il cruccio maggiore, infatti, era vaccinare in fretta e consumare le scorte. Mentre oggi contiamo le vittime.
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