Scuole aperte ma non per tutti. Il governo definisce i limiti alla dad
E si ripropongono criticità che erano state semplicemente congelate, come i trasporti.
E si ripropongono criticità che erano state semplicemente congelate, come i trasporti.
Giuseppi fa propaganda sui dispositivi, ma sbatte sulla realtà: famiglie, professori e alunni si dovranno arrangiare in autonomia. In Europa siamo quelli che hanno serrato le classi per primi e le stanno riaprendo per ultimi, eppure risultiamo i meno preparati.
Il premier loda il proprio lavoro, Lucia Azzolina minimizza la penuria di aule, Paola De Micheli «risolve» l'affollamento dei bus facendo aprire i finestrini. Ma dal Lazio parte la rivolta dei dirigenti (che mette in imbarazzo Nicola Zingaretti).
Come si fa a fare marcia indietro sulla scuola dopo che un mese fa si è garantito che la scuola sarebbe ripartita regolarmente? Semplice: basta scaricare la decisione su altri, dicendo che si torna in aula, ma se qualcuno vuole…
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