Scuole aperte ma non per tutti. Il governo definisce i limiti alla dad
E si ripropongono criticità che erano state semplicemente congelate, come i trasporti.
E si ripropongono criticità che erano state semplicemente congelate, come i trasporti.
Giuseppi fa propaganda sui dispositivi, ma sbatte sulla realtà: famiglie, professori e alunni si dovranno arrangiare in autonomia. In Europa siamo quelli che hanno serrato le classi per primi e le stanno riaprendo per ultimi, eppure risultiamo i meno preparati.
Come si fa a fare marcia indietro sulla scuola dopo che un mese fa si è garantito che la scuola sarebbe ripartita regolarmente? Semplice: basta scaricare la decisione su altri, dicendo che si torna in aula, ma se qualcuno vuole…
Il premier loda il proprio lavoro, Lucia Azzolina minimizza la penuria di aule, Paola De Micheli «risolve» l'affollamento dei bus facendo aprire i finestrini. Ma dal Lazio parte la rivolta dei dirigenti (che mette in imbarazzo Nicola Zingaretti).
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