Non bastava il virus. La scuola si ferma pure per la guerra sindacati-Azzolina
Oggi e domani sciopero per chiedere più soldi e garanzie. A Napoli e Catanzaro le elezioni fanno slittare la campanella.
Pagina 14
Oggi e domani sciopero per chiedere più soldi e garanzie. A Napoli e Catanzaro le elezioni fanno slittare la campanella.
Il commissario Domenico Arcuri è indietro di 600.000 pezzi sul primo blocco, sos dei presidi. Tra due giorni saranno resi noti contratti e nomi delle aziende vincitrici dei bandi.
Il governatore piemontese, Alberto Cirio, vittorioso sull'obbligo di misurare la febbre a scuola: «Roma pensi ai prof mancanti. Non c'è scusa, il fabbisogno era noto da un mese. Per questo io e Luca Zaia vogliamo la competenza sull'istruzione».
L'istituto dove studia il figlio del premier tiene i corsi in presenza una o due volte a settimana. Sulla «Stampa», ragazza denuncia: «Banchi assurdi, ci vietano persino di scambiarci penne. E andare in bagno è un'impresa».
Il ministro smentisce il caos comprovato su banchi e graduatorie, Giuseppe Conte usa le parole di Sergio Mattarella per zittire i critici. Arredi arrivati nell'istituto genovese dove i piccoli erano stati fotografati in ginocchio. Resta ancora il mistero sulla seconda…
La denuncia dei genitori che hanno rifiutato di firmare un atto giuridicamente non vincolante: i nostri figli sono stati messi alla porta. Ed è panico tra i pediatri: temono guai per i certificati di rientro e i tamponi.
In alcuni istituti sono comparsi i carabinieri per vigilare sulle misure anti Covid. Così gli alunni rischiano di sentirsi sorvegliati senza motivo da agenti usati come tappabuchi. Gli stessi che, contro la criminalità in aumento, sono mandati allo sbaraglio.
Saltata la passerella su Rai 1, il premier si butta sui social. Solo che invece di dare risposte, scarica la patata bollente sulle famiglie. Tutto per l'ansia di parlare prima delle Regionali. Ma così rischia la sberla nelle urne.
Suonata la campanella per circa 5 milioni di studenti. La prima volta dietro di banchi dopo il lockdown inizia con regole rigide, mascherine e senza docenti. Le criticità più gravi per quelli di sostegno.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.