L’eredità di Scruton, filosofo senza Dio: l’umanità si salverà solo con la fede
L'ultima opera del grande pensatore inglese morto a gennaio affronta il «Parsifal» di Richard Wagner. E i dilemmi della religione.
L'ultima opera del grande pensatore inglese morto a gennaio affronta il «Parsifal» di Richard Wagner. E i dilemmi della religione.
Il filosofo britannico, scomparso una settimana fa, sapeva bene che la morte è parte della vita e come rispettare davvero le bestie.
Una delle principali eredità di Roger Scruton, «il più grande filosofo conservatore», rimarrà la difesa dell'identità occidentale: «Ieri era messa a rischio dalla dittatura comunista, crollata con il Muro di Berlino. Oggi è insidiata dal pensiero unico buonista».
Il governo di Varsavia ha conferito al filosofo inglese la sua massima onorificenza Il premio arrivato a poche settimane dalla sua epurazione ideologica in patria.
È uno dei più grandi filosofi viventi, ma sono bastate alcune affermazioni (un po') politicamente scorrette per fargli perdere l'incarico pubblico.
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