È morto Milan Kundera, totem dei radical chic che odiava il comunismo
Lo scrittore ceco aveva 94 anni. Feticcio della sinistra, che non l’ha capito, celava le critiche all’Urss nei romanzi d’amore. Fino alla fuga a Parigi, per evitare la censura.
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Lo scrittore ceco aveva 94 anni. Feticcio della sinistra, che non l’ha capito, celava le critiche all’Urss nei romanzi d’amore. Fino alla fuga a Parigi, per evitare la censura.
Il poeta e scrittore Francesco Targhetta: «Viviamo vite schizofreniche e poco romanzesche. Ma nelle app di appuntamenti esaltiamo le nostre caratteristiche e qualità come fossimo merce in vendita. Scrivo periodi lunghi in contrasto con la frammentazione del mondo».
Lo scrittore e saggista Davide Rondoni: «Non deve confermare parole vuote o svuotate. Ho scritto un libro per spiegare che il Creato è un paradosso, un giorno ci nutre e il giorno dopo ci uccide. Voglio stilare e leggere testi…
L'opera prima di Keira Drake attaccata per certi passaggi ritenuti discriminatori. L'editore l'ha costretta a riscrivere il libro con l'aiuto di alcuni «lettori sensibili».
Lo scrittore e paroliere: «Non sono mai stato un viaggiatore di paesaggi, rimasti dei sogni rimandati. Ho sempre esplorato le grandi città a caccia delle storie del passato, letterarie e musicali. Ma amo il mistero delle piante, sono amiche preziose».
Paola Scaglione, biografa di Eugenio Corti, autore del Cavallo Rosso: «Durante la campagna di Russia promise alla Madonna che le avrebbe dedicato la vita se fosse uscito da quell'inferno bianco. Pagò il suo anticomunismo senza farne drammi. A 93 anni…
Un'esistenza problematica, irrequieta, animata dalla passione per imprese sempre sopra le righe, costellata di viaggi avventurosi e da quattro mogli. Il disturbo bipolare complicato dall'abuso di liquori. Lo stile di vita sregolato ed eccessivo l'ha portato al suicidio.
Senza chiaroscuri, i personaggi non sono credibili e risultano noiosi: il rischio è trasformarli in caricature. Basta pensare ai biografi di Saddam Hussein, che lo hanno accusato perfino di rubare le merendine ai bambini.
I luoghi comuni e le frasi fatte infestano il modo in cui quotidianamente ci esprimiamo, a voce o per iscritto. Ma, così facendo, la nostra pigrizia verbale ci porta a utilizzare formule abusate che non dicono più nulla.
Nella seconda lezione per aspiranti scrittori, Paolo Nori riparte dalle fondamenta. Un romanzo non è un tema. E le ripetizioni non sono per forza un errore. Chi l'ha detto che dopo «autobus» bisogna usare «corriera» o addirittura «torpedone»?
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