Il «fattore Pd» gonfia le vele alla Meloni
Dietro i sondaggi che premiano il centrodestra c’è anche il fastidio verso gli esponenti dem che hanno governato e fatto danni fino a poco fa. E ora sfoggiano ricette infallibili.
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Dietro i sondaggi che premiano il centrodestra c’è anche il fastidio verso gli esponenti dem che hanno governato e fatto danni fino a poco fa. E ora sfoggiano ricette infallibili.
Dopo aver impartito lezioni di obbedienza al capo della Chiesa, Schlein e Conte calpestano l’ultimo volere del gesuita in difesa della vita. Pd e 5 stelle combattono infatti la legge Roccella, che apre alle adozioni.
Travasi di bile dopo il viaggio della Meloni. Schlein blatera. Fratoianni: «Ha fatto la cameriera». Secondo Monti doveva accusare il tycoon di tirannia. Tutto per non riconoscere il suo successo.
Reazioni scomposte a sinistra dopo l’incontro tra Meloni e Trump: per la Boldrini è «la saldatura tra destre oscurantiste».
La linea europea lacera il partito. Orfini: «Qualcuno ha pensato al proprio posizionamento». Bindi: «Meschino chiedere congressi adesso». Elly laconica: «Serve un chiarimento», ma non sa come. E adesso l’Aula fa paura.
L’Europarlamento approva il riarmo. I dem però si dividono: metà partito (10 contro 11) non segue la linea del capo sull’astensione. E qualcuno parla di Congresso. Nel centrodestra ok di Fdi e Fi, Lega contraria.
Il sindaco, con ancora due anni di mandato, si propone per le elezioni regionali: «Da anni al Nord prendiamo legnate». Una fuga in avanti che crea scompiglio tra i dem e sa molto di ricatto alla Schlein sul salva-Milano.
I dem spingono la legge sulla settimana corta (da 40 a 32 ore) senza indicare le coperture: servono 8 miliardi. Ennesima promessa irrealizzabile, copiata da altri e antistorica: le priorità sono formazione e innovazione.
Majorino ha l’appoggio della Schlein, ma nel partito non tutti lo vedono di buon occhio. Maran, da Strasburgo, tappezza la città coi suoi cartelloni. E c’è chi spinge per Mario Calabresi. Sempre che Sala non voglia il tris...
Matteo Salvini: «Va messa in discussione». Maurizio Gasparri: «Il procuratore difendeva dittatori». Elly Schlein insiste: «Il premier venga in Aula».
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