Schillaci resuscita il piano dell’Oms
Il ministro apre alla ratifica dell’intesa pandemica: «L’astensione non è un no definitivo Vedremo». E sulla riforma sanitaria resta ottimista, malgrado il freno del centrodestra.
Il ministro apre alla ratifica dell’intesa pandemica: «L’astensione non è un no definitivo Vedremo». E sulla riforma sanitaria resta ottimista, malgrado il freno del centrodestra.
Lo studio dell’associazione Umanità e ragione non può essere ignorato. E le pseudo spiegazioni dell’Istat non reggono più. Il dossier impegna le istituzioni a fare chiarezza: su certi argomenti, occorre la massima trasparenza. Orazio Schillaci prenda nota.
Tutti coloro che hanno gestito male la fase Covid sono al loro posto, a cominciare dal capo dell’Iss, Silvio Brusaferro. Nulla per le vittime degli effetti avversi dei vaccini, silenzio sugli organici di ospedali e medici di base. E nessuna…
Sanzioni, «esperti» riconfermati, vittime dimenticate: il ministro della Salute deve risponderne.
Il documento allude all’imposizione della profilassi al personale sanitario e a chi lavora nella scuola. Per gli esitanti, previsti «monitoraggio continuo» (anche di fede e idee) e interventi di «incoraggiamento».
Nel centrodestra sale il malcontento. Il capo leghista: «Al dicastero della Salute qualcosa non funziona». Il titolare dell’Agricoltura: «Bisogna dare spazio a idee differenti». Il capogruppo di Fdi alla Camera, Bignami: «Nessuno va silenziato per le sue opinioni».
Il ministro frena l’allarmismo sui contagi: «Nessun obbligo di mascherina». L’ultima circolare, però, menziona dispositivi al chiuso e riduzioni degli affollamenti in caso di peggioramento. Nulla sui test a raffica in ospedale.
Dopo le foto di rito a Ginevra, il ministero prova a derubricare: «Nulla di straordinario». Ma è la nuova tappa di un percorso avviato da D’Alema nel 2000 che presta il fianco a rischi sulla condivisione di dati super sensibili.
Uno studio mostra la possibile correlazione del siero con embolie e infarti tra anziani. Che qui sono invitati all’ennesimo richiamo.Primo arresto nell’inchiesta sui legali vicini a Giuseppe Conte. L’avvocato Federico Tedeschini ai domiciliari per corruzione. Indagini partite dal fascicolo su…
Replicando lo schema Speranza, tutto lockdown e mascherine, la maggioranza che ha voluto la commissione parlamentare rischia il cortocircuito. Le promesse del premier erano diverse e forse i burocrati sono troppo liberi di fare di testa loro.
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