Proroga Ue per protesi e pacemaker
Dopo la stretta sulle certificazioni dei dispositivi medici, che colpiva migliaia di prodotti, l’Europa vuol dare più tempo alle ditte. Però, fino al rinvio dei termini, resteranno disagi.
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Dopo la stretta sulle certificazioni dei dispositivi medici, che colpiva migliaia di prodotti, l’Europa vuol dare più tempo alle ditte. Però, fino al rinvio dei termini, resteranno disagi.
La cantante si pente, incolpa la famiglia e giura che farà presto le vaccinazioni. E, come tutti i redenti, invita gli altri «peccatori» a imitarla, per «stare in salute e sereni». Bizzarra aspirazione per una giovane «ribelle».
L’ospedale di Bari è costato 25 milioni per funzionare solo 533 giorni. Ora, per smantellarlo, la Regione invoca lo Stato.
Medici in Veneto costretti a stabilire l’urgenza degli esami con tabelle precompilate. Un bimbo con sangue nelle urine può aspettare tre mesi, mentre per un’emorragia in gravidanza si può attendere fino a dieci giorni. Il sindacato Fimmg: «Criteri inapplicabili».
L’uomo che, da premier, sforbiciò 8 miliardi di aumenti per gli ospedali, pontifica in Senato: «La manovra della Meloni mette a rischio l’assistenza pubblica». Poi s’incarta: «Tagliai la spesa, ma la pandemia ha provato che quei fondi sono investimenti».
Allarme dell’Aiop: «Respinte tre proposte senza oneri aggiuntivi per eliminare il tetto di spesa per l’acquisto di prestazioni dalle strutture accreditate da parte del Ssn. Ma noi garantiamo il 28% di tutte le cure».
Le nuove norme fanno lievitare le spese per le certificazioni dei dispositivi medici a carico delle imprese. Che non possono scaricare i costi sulle Asl e rischiano di dover abbandonare i mercati europei. Da qui al 2024 potrebbero mancare 23.000…
Il regista del documentario «Invisibili»: «Boicottaggio incredibile, le mie non sono storie di no vax ma di gente che soffre e che viene ignorata. Non si può mettere tutto a tacere».Fino all’altro giorno il problema era inoculare i piccoli per…
Il medico e consulente legale Robbi Manghi: «Si verifica solo se la morte è causata da reazione anafilattica. Così, l’assoluzione del vaccino è ovvia. Vanno fatti altri esami. Io ho trovato correlazione tra dipartita e iniezione in quattro casi».
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