Salvini prepara la riscossa: «Siete allergici al popolo ma presto toccherà a noi»
L'inquilino di Palazzo Chigi paragonato a Mario Monti. «Faremo opposizione dura. Cancellare i decreti sicurezza e la flat tax non sono uno sgarbo a me, ma all'Italia».
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L'inquilino di Palazzo Chigi paragonato a Mario Monti. «Faremo opposizione dura. Cancellare i decreti sicurezza e la flat tax non sono uno sgarbo a me, ma all'Italia».
Il leader del Carroccio annuncia una manifestazione contro i giallorossi il 19 ottobre a Roma. Un'iniziativa che avvicina l'ex ministro dell'Interno a Giorgia Meloni. Freddi i forzisti che mantengono una linea moderata.
La portavoce francese dell'uscente Jean-Claude Juncker: «La Lega al governo creerebbe panico». Il modello Ursula ha vinto e i pentastellati ora puntano a entrare nel gruppo dei liberali.
Il leader di Cambiamo: «Fi che sostiene l'accordo Pd-5 stelle sarebbe imbarazzante. Salvini spiazzato dai poltronari. L'esecutivo di sconfitti non è sintonizzato con il Paese».
Mossa a sorpresa del leader della Lega per stanare il vicepremier grillino: «Pronti a eliminare 345 poltrone». Forza Italia si dimostra leale con il ministro dell'Interno, ma esclude la lista unica. Intanto Mara Carfagna respinge la corte di Luca Lotti…
Il vicepremier convoca i suoi al Senato lunedì: «Staremo lì finché serve». Poi attacca il flirt tra M5s e renziani: «Inaccettabile». Colloqui con Nicola Zingaretti per accelerare sul voto. Le promesse: «Tasse al 15% e nuova giustizia».
Il vicepremier punta all'ok delle parti sociali: sforbiciate al fisco e spesa per investimenti. Questo consenso sarà utile a Bruxelles.
Si sblocca il caso del pattugliatore italiano ormeggiato ad Augusta. A bordo 29 profughi con problemi sanitari. Legambiente denuncia Matteo Salvini. Stop alla nave di una Ong tedesca decisa ad attraccare in Italia con 40 persone.
Il procuratore capo di Milano dice che la registrazione «è stata acquisita con un normale verbale». Un'ovvietà che lascia intatti i dubbi su chi l'abbia fatta e su come sia finita in mano ai pm. Con lo spettro della ricettazione.
Gianluca Savoini, indagato a Milano, bazzica la Russia dai tempi di Boris Eltsin. Prima come mediatore per le pmi, ora pontiere con la politica. Nel Carroccio dal 1991, maroniano. Ieri il leader leghista ha detto: «Parla per sé».
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