Lega e Fi «piallano» la Corte penale: «Tratta Netanyahu come i terroristi»
Matteo Salvini: «Va messa in discussione». Maurizio Gasparri: «Il procuratore difendeva dittatori». Elly Schlein insiste: «Il premier venga in Aula».
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Matteo Salvini: «Va messa in discussione». Maurizio Gasparri: «Il procuratore difendeva dittatori». Elly Schlein insiste: «Il premier venga in Aula».
Il paradosso della sinistra: prima accusava Giorgia Meloni di non fare espulsioni, ora teme che imiti Donald Trump. Quando Barack Obama e Joe Biden organizzavano rimpatri di milioni di persone, invece, nessuno faceva un fiato.
L’Anm boicotta l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Giorgia Meloni: «Atteggiamento che rammarica». Carlo Nordio: «Errore dire che umilio gli ex colleghi». Matteo Salvini: «Irrispettosi». Antonio Tajani: «Da noi nessuna invasione di campo».
Un video agli atti del processo Open Arms mostra l’armatore della nave esultare perché le persone a bordo non erano sbarcate. La magistratura indagherà?
L’ex premier: «Mia vendetta? Ricostruzioni imbecilli». Eppure senza voltafaccia grillino il processo non sarebbe iniziato. Maurizio Gasparri: «Era tutto chiaro già in giunta».
Il leader leghista: «L’assoluzione mi ripaga di tante amarezze. Al Viminale ho agito in modo corretto. Tornarci? Per ora no».
Il centrodestra, premier in testa, esulta. Elly Schlein rosica: «Gli daremo ancora battaglia».
Respinte le accuse di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio: il fatto non sussiste. Applausi in aula. Il leader del Carroccio: «Ha vinto l’Italia. Difendere la Patria non è reato». La Ong: «Valutiamo ricorso».
Esito scontato di un processo che non doveva esistere: tempo e soldi buttati solo per la vendetta meschina di Giuseppe Conte.
Se oggi condannassero Matteo Salvini nel caso Open Arms, le toghe si porrebbero al di sopra degli atti legittimi di un rappresentante eletto. Condivisi dal governo di cui faceva parte.
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