E Bin Salman tesse la sua ragnatela
L’Arabia Saudita ospita la prossima settimana due summit per porre fine alle guerre di Kiev e Gaza. Il principe briga per consolidare il suo ruolo nella diplomazia globale.
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L’Arabia Saudita ospita la prossima settimana due summit per porre fine alle guerre di Kiev e Gaza. Il principe briga per consolidare il suo ruolo nella diplomazia globale.
Dallo scoppio del conflitto a Kiev, l’Ue purga le piattaforme che veicolano voci ritenute «funzionali» al Cremlino. Un cortocircuito per chi si erge a «culla del libero pensiero».
Il tycoon non parla né della telefonata con Vladimir Putin né degli Atacms. Mossa che potrebbe celare la sua vera dottrina: mettere pressione ai belligeranti e aprire le trattative. Obbligando Volodymyr Zelensky a cedere sul ritiro dei russi e lo…
Preoccupazione per il possibile impiego di 10.000 soldati nordcoreani a Kursk. Pyongyang: «Coi russi fino alla vittoria».La risposta degli ayatollah all’attacco israeliano potrebbe passare per le milizie sciite del Paese confinante: un modo per cercare di evitare ulteriori reazioni.
L’Ucraina conta 14 milioni di cittadini riparati all’estero (e non sono solo donne e bambini), oltre che 80.000 renitenti alla leva, tanto da avere un ministero per rintracciarli. Così il combattimento a oltranza voluto dal leader diventa ancor più insensato.
Cade il tabù della logica di potenza e dei territori come merce di scambio. Più soldi alla Difesa? Ordine Usa, non scudo anti zar.
Khalifa Haftar continua a rafforzare i legami con Mosca. Suo figlio Belgassem, che è direttore generale del Fondo libico per lo sviluppo e la ricostruzione, ha recentemente incontrato l’ambasciatore russo a Bengasi, Aydar Aghanin.
La Russia non ha intenzione di rinunciare alla propria influenza sull’Est della Libia. Pochi giorni fa, il maresciallo della Cirenaica ha ricevuto a Bengasi il viceministro della Difesa russo, Junus-bek Evkurov.
Mosca alza la posta: «È la risposta alle vostre provocazioni». Secondo i rumors, Legione straniera francese già in Ucraina.
Dietro il recente protagonismo diplomatico dell’Eliseo si nasconde un motivo decisamente prosaico: nella divisione delle zone da ricostruire dopo il conflitto, alla Francia è toccata solo la città di Odessa. Ora sgomita. E la Germania ne sta già facendo le…
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