Sull’energia Ue in balia di russi e Usa
L’Europa non scioglie il nodo Nord stream 2 e s’incarta sui finanziamenti a nucleare e gas per timore di una rivolta verde. Così i prezzi li fanno ancora Mosca e Washington.
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L’Europa non scioglie il nodo Nord stream 2 e s’incarta sui finanziamenti a nucleare e gas per timore di una rivolta verde. Così i prezzi li fanno ancora Mosca e Washington.
I rincari hanno già spinto fuori dal mercato sei operatori. Coinvolti 500.000 clienti. Per la Castelli la soluzione è tassare gli extraprofitti delle società. Il Cremlino alza la voce con la Nato: in vista ulteriori tagli alle forniture.
Il Comitato sui servizi mette in luce il ruolo fondamentale dell’energia: servono investimenti in area atlantica, troppo dipendenti da Russia e Cina. Critiche al ddl Concorrenza: «Unico Paese a riassegnare concessioni».
Un video satirico di «Russia Today» mette alla berlina l’ossessione per il gender.
Il presidente americano promette il ricorso a misure economiche in caso di invasione. Ma dalla rovinosa fuga dall’Afghanistan la sua credibilità è scesa ai minimi termini.
Il libro «Materia rara» analizza come il Green deal sia responsabile sia dell’inflazione sia della penuria di beni di prima necessità. Le forniture non sono più sicure e le riserve di gas rischiano di scendere al 4%.
Sono fibrillazioni significative quelle riesplose tra Ucraina e Russia. Gli Stati Uniti sono preoccupati, mentre i rapporti tra Ankara e Mosca potrebbero deteriorarsi.
Sempre più concreta l'ipotesi di crisi energetica di lungo periodo sull'Ue: interrotte le pipeline da Est e Sud. La Francia per ora sopperisce alle richieste extra, ma il comparto manifatturiero è a rischio black out.
Putin, se gestito adeguatamente, può essere cruciale per contenere il gigante asiatico.
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