Segnali di fumo dal Cremlino: «Con gli Usa torneremo a parlare»
Il portavoce di Vladimir Putin apre. Paolo Gentiloni, che loda il Patto di stabilità, frena su Kiev nella Ue.
Il portavoce di Vladimir Putin apre. Paolo Gentiloni, che loda il Patto di stabilità, frena su Kiev nella Ue.
Messaggio forte dal Cremlino: «Abbiamo armi in grado di distruggere l’America». Cina fredda sulle atomiche in Bielorussia: «Servono sforzi per la pace». Francoforte rivela: l’export di greggio russo è rimasto invariato.
Il senatore del Partito verde ecologista Israel Zamora Guzman: «Non sosteniamo l’invio di armi o denaro, ma il dialogo tra le parti. Dobbiamo aprire un tavolo sul tema immigrazione con gli Stati Uniti . La Cina? Ottimo partner commerciale».
Turchia, vertice dei servizi sul rischio nucleare. Il leader ucraino: «Pronti alla pace». Washington: «Faccia richieste realistiche».
La presenza di Sergej Lavrov al meeting dei ministri degli Esteri rende gelida l’atmosfera: niente scatti di gruppo e assenze ostentate del russo durante gli interventi occidentali. C’è solo qualche (timida) apertura sul grano.
Washington alle prese con la grana America Latina: non solo il piano anti immigrazione di Kamala Harris si è rivelato un fallimento, ma avanza anche l’influenza del Dragone. Che sfrutta la diplomazia del vaccino.L’allarme dei servizi segreti di Kiev: servono…
Dietro il muro contro muro s’intravede la volontà di «congelamento» del conflitto. La decostruzione delle sanzioni e il risultato militare in Crimea e Donbass saranno essenziali per l’avvio di negoziati efficaci.
Il segretario di Stato di Donald Trump: «Putin ha attaccato perché il nuovo presidente ha fatto perdere agli Usa la capacità di deterrenza. Zero strategia pure con Iran e Hamas. Il mondo ha bisogno della leadership italiana in Libia. Il…
L’ambasciatore russo in America: «Dare armi a Kiev ci porta sulla via di un confronto militare diretto». Intanto Washington schiera missili in Slovacchia e Mosca fa esercitazioni nell’enclave europea di Kaliningrad. Visita a sorpresa di Boris Johnson a Volodymyr Zelensky.
Washington insiste sull’importanza dell’Ucraina per evitare una connessione diretta tra l’Orso e la Germania, che ha stretto troppo i rapporti con il Cremlino, e impedire a Bruxelles di sviluppare un’autonomia strategica.
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