Crisi energetica, Draghi sente Putin
Telefonata tra Palazzo Chigi e il Cremlino, che insiste sui versamenti in valuta russa per il combustibile. Confronto pure sui negoziati: «Italia pronta a contribuire alla pace».
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Telefonata tra Palazzo Chigi e il Cremlino, che insiste sui versamenti in valuta russa per il combustibile. Confronto pure sui negoziati: «Italia pronta a contribuire alla pace».
La diplomazia di Mosca considera «progressi significativi» le proposte sulla neutralità ma Kiev ribatte che di Crimea e Donbass si parlerà solo dopo il ritiro delle truppe. La Cina conferma l’appoggio a Vladimir Putin.
Le mosse degli Stati Uniti hanno sinora conseguito l’unico risultato di creare un’alleanza «russo-asiatica». Ma forse non si tratta solo di gaffe: potrebbe esserci una strategia volta ad allargare le turbolenze al Pacifico.
I repubblicani, ma anche il «Washington Post», chiamano ancora in causa il rampollo. E spunta pure il nome di Vladimir Putin.
I collaboratori di Volodymyr Zelensky: «Gli occupanti hanno volutamente distrutto l’edificio».
Le gaffe e le uscite improvvide del presidente americano rafforzano l’asse tra Mosca e Pechino. Il cui ministero degli Esteri ora fa la voce grossa: «Siamo due grandi potenze, non cercate di contenerci o sopprimerci». Emmanuel Macron sente il leader…
Il 71% degli statunitensi non lo ritiene in grado di affrontare la minaccia russa. Scaricato dai leader europei, subisce l’attacco del «Wsj»: «Le sue facoltà in affievolimento. Si affidi a consiglieri fuori dalla cerchia dem».Summit del segretario di Stato Usa…
L’azienda leader nella produzione di black box per automobili è moscovita: a rischio i dati sensibili di tantissimi italiani. E sono molti i settori che hanno problemi analoghi.
Trattative con giallo: per il «Wall Street Journal» la parte ucraina accuserebbe problemi agli occhi e alla pelle. Il magnate russo conferma ma il team di Volodymyr Zelensky smentisce. Oggi il tavolo riprende in Turchia. Mosca pronta a limitare l’accesso…
L’ex direttore di Rai 2: «Lo schema dei talk ormai prevede di avere una voce “contro” da isolare e rendere indigesta al pubblico. Così si tira acqua al mulino della narrazione dominante: siamo al maccartismo».
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