Giorgio Battisti: «Così i russi hanno fermato la controffensiva ucraina»
Il generale: «Zelensky farà un ultimo tentativo di sfondamento, poi sarà stallo. Sul Niger Usa e Ue sono divisi. Ma qualunque cosa accadrà, ne approfitteranno Isis e al-Qaeda».
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Il generale: «Zelensky farà un ultimo tentativo di sfondamento, poi sarà stallo. Sul Niger Usa e Ue sono divisi. Ma qualunque cosa accadrà, ne approfitteranno Isis e al-Qaeda».
Un’unità ucraina si avvicina al fronte quand’è buio. E fa volare un dispositivo a rilevazione termica per spiare il nemico. I russi però lo intercettano con un fucile laser: non resta che fuggire prima di diventare un bersaglio.
Le reazioni del presidente del Ppe alle frasi di Silvio Berlusconi confermano l’inviolabile tabù dell’appoggio a Kiev pur di continuare una guerra che ha «messo il turbo» alla rivoluzione green. Un altro bel giro di denaro.
Turchia, vertice dei servizi sul rischio nucleare. Il leader ucraino: «Pronti alla pace». Washington: «Faccia richieste realistiche».
A Samarcanda lo zar tende la mano a Pechino anche su Taiwan, in cambio del sostegno dalla Cina. Che però non nasconde «preoccupazioni» sull’Ucraina. Mentre, dall’Artico all’Asia centrale, le frizioni non mancano.
Il presidente ucraino e sua moglie protagonisti di un servizio per la rivista di moda, fra abiti griffati, posture drammatiche (ma nel backstage si ride) e camicette che «ricordano le atrocità di Bucha».
La cultura del nemico deve essere demonizzata, ecco spiegato l’imbarazzo del summit di Madrid davanti al cibo nel menù. È lo stesso odio etnico che portò a colpire Vietnam, Libia e Iraq: questa volta l’Occidente l’ha fatto crescere oltre ogni…
Al Forum di San Pietroburgo lo zar sfida l’Occidente: «Sanzioni senza precedenti che colpiscono chi le applica». E in particolare l’Ue: «Ha perso la sovranità». Ad ascoltarlo Cuba, i Talebani, ma anche le italiane Camera di commercio e Confindustria Russia.
Nel documento redatto dal Dis - e desegretato ieri dal suo capo nel tentativo di spegnere le polemiche - nessuna «macchina ben oliata», ma un elenco di persone colpevoli d’avere opinioni critiche sull’operato del premier. Citata anche un’intervista sulla «Verità».…
Di fronte all’invasione russa, l’Europa ha saputo partorire solo punizioni risibili contro Mosca e armi a Kiev per prolungare la guerra. È il momento di agire diversamente e di limitare i danni per tutti.
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