Siluro di Medvedev a Di Maio: «Il suo piano? Un flusso di coscienza da grafomani»
L’ex presidente russo usa parole durissime per il memorandum della Farnesina, anche se il Cremlino smorza i toni. Il nostro ministro: «Sarà una guerra lunga».
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L’ex presidente russo usa parole durissime per il memorandum della Farnesina, anche se il Cremlino smorza i toni. Il nostro ministro: «Sarà una guerra lunga».
Fuori da Azovstal 264 militari ucraini, tra cui diversi feriti. Probabilmente saranno inseriti in qualche scambio di prigionieri, anche se in Russia c’è chi li vorrebbe processare. Al fianco di Kiev arrivano pure i georgiani.
Un lettore parla di «metamorfosi» del nostro giornale, ma non siamo ammattiti: condanniamo i crimini del Cremlino e allo stesso tempo diffidiamo di chi vuol trascinarci in un conflitto che ci sarebbe fatale.
Tradotto in italiano «Valhalla Express», il racconto di un esponente della destra radicale ucraina. Ne emerge un ritratto diverso dai resoconti a cui siamo abituati: «L’Ue? Non ci interessava. I russofoni capiscono solo la violenza. E quegli infiltrati torturati...».
Sanzioni, energia, pagamenti: il ritorno ai blocchi smentisce 20 anni di modello economico. E c’è il rischio destabilizzazione.
Aperti i conti in Gazprombank. Il Cane a sei zampe dovrà saldare entro fine maggio.
Il gas, comunque insufficiente, arriverà solo nel 2023 in gran parte in forma liquida: peccato che manchino le navi di rigassificazione. L’Ue fa marcia indietro e apre al meccanismo creato da Vladimir Putin per pagare le forniture in rubli. E…
La Cina annuncia che «rafforzerà la cooperazione strategica con Mosca». L’Indonesia dice no agli Usa sul G20. Pakistan e India si avvicinano a Pechino. Si sta creando un nuovo ordine mondiale. In chiave antiamericana.
L’arresto dell’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk è stato festeggiato in Occidente. Ma l’amico dello zar era già stato fermato prima della guerra in quanto nemico politico di Kiev. Un metodo che ricorda quello di Vladimir Putin.
Si stringe il cerchio attorno alle regioni orientali. E per far fronte alle ingenti perdite, il Cremlino invia i temutissimi paramilitari.
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