Cattolici costretti alla fede fai da te
Sempre più messe clandestine: la gente non vuole una fede «fai da te» ridotta a un fatto privato davanti alla televisione.
Sempre più messe clandestine: la gente non vuole una fede «fai da te» ridotta a un fatto privato davanti alla televisione.
È strano sentire un Ministro dell'Istruzione di fresca nomina, all'inizio di un anno scolastico così disastroso per la scuola italiana che parla di tutto - crocefisso, merendine, giustificazioni, clima - piuttosto che di ciò che realmente è urgente e necessario…
Il 5 ottobre ci sarà una preghiera pubblica nei pressi di San Pietro. Un gesto forte dei credenti perplessi dal pontificato di Francesco, alla vigilia del sinodo amazzonico che sta già creando ulteriori divisioni.
La recita delle 50 Ave Maria ha mille anni di storia: Sisto IV la definì un'«arma di luce» contro i pericoli che incombono.
Quando Matteo Salvini ha mostrato per la prima volta il crocefisso al popolo lo scenario è cambiato. L'illusione di relegare la religione nella sfera privata è fallita. Mandando in fumo la tregua di comodo tra preti e laicisti.
Malgrado il tentativo materialista di cancellare il trascendente, siamo entrati nell'era della post secolarizzazione. Le persone hanno fame di religione e dei suoi simboli anche se il clero se ne vergogna. E votano con la loro testa: la Chiesa Ong…
Il leghista si è affidato ai santi d'Europa e a Maria. Apriti cielo. Pietro Parolin: «Pericoloso invocare Dio per sé stessi». Antonio Spadaro: «Mercanteggiamento». È la deriva di quei prelati che pretendono di distribuire anche patenti di fede.
Ormai il cristianesimo è diventato un credo opinabile, flessibile e compatibile con tutto. La misericordia, però, non è zucchero filato che si regala: deriva dalla vergogna e dal pentimento.
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