Speranza presenta il libro in lockdown con Conte e Schlein
Il 30 alla Camera con Lucia Annunziata. Annunciate «porte chiuse». Polemiche sui social per la locandina. Poi l’avviso sparisce e spunta la diretta in streaming.
Pagina 8
Il 30 alla Camera con Lucia Annunziata. Annunciate «porte chiuse». Polemiche sui social per la locandina. Poi l’avviso sparisce e spunta la diretta in streaming.
Il ministro cancella dal documento pandemico i dpcm e apre alla revisione dei capitoli dedicati alle restrizioni. Svicola ancora invece sui vaccini, che al momento sono definiti «le misure preventive più efficaci» a prescindere persino dalla loro esistenza.
Gli esponenti del primo partito si sono resi conto che non possono proporre un documento basato su dpcm e lockdown. Galeazzo Bignami: «Va specificato che è extrema ratio». Ylenja Lucaselli: «Correttivi in Conferenza Stato-Regioni».
Caro Orazio Schillaci, le scrivo questa cartolina per esprimerle la nostra delusione: quando lei è arrivato al ministero della Salute sembrava pieno di speranza. Invece era solo pieno di Roberto Speranza.
Nel libro «ricomparso» il neo dem suggerisce «una discussione seria sulle lezioni della pandemia». È proprio quello che invochiamo da tempo. Peccato che lui e i suoi sodali facciano esattamente il contrario: insabbiano.
Per l’esponente dem «è tempo di una battaglia per il Ssn». Peccato non abbia mai detto nulla sui 100 miliardi buttati per il Superbonus quando era il titolare della Salute. O sulle sforbiciate alla spesa fatte dalla sinistra.
Il testo in cui si vantava (nel 2020!) di aver sconfitto il Covid ricompare «arricchito» con un capitolo in cui attacca i non vaccinati e chi li ha difesi dalla sua violenza. Liquida sprezzante chi è morto o ha subito…
L’ex ministro ripubblica il volume, uscito nel 2020 e subito ritirato, con dei capitoli aggiuntivi. Nei quali offende chi ha rifiutato l’iniezione e i giornali che hanno evidenziato le criticità di campagna vaccinale e diktat.
In piena pandemia, mentre segregava gli studenti, l’allora ministro della Salute ha elaborato il progetto che prevede «una visione trasformativa del genere, che metta in discussione ruoli, norme e stereotipi».
Domani le vittime degli effetti avversi saranno in piazza davanti la Procura di Roma per chiedere che il procedimento contro l’ex ministro e Nicola Magrini prosegua. A entrambi sono stati contestati i reati di omicidio, somministrazione di medicinali guasti e…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.