Trivelle, il cortocircuito di Cingolani
Il ministro apre, ma a marzo il governo ha respinto l’emendamento di Fdi al dl Energia per riprendere le esplorazioni. Interrogazione sui giacimenti senza risposta da tre mesi.
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Il ministro apre, ma a marzo il governo ha respinto l’emendamento di Fdi al dl Energia per riprendere le esplorazioni. Interrogazione sui giacimenti senza risposta da tre mesi.
Il ministro vuole più trivelle dopo averle affossate. Rassicura il Paese sull’energia e dopo 24 ore scatta un tavolo d’emergenza. E quando propone campagne giuste, come quella pro nucleare, fa marcia indietro.
È la strada scelta dal governo per Sogin, la società pubblica al centro di ritardi, spese finite nel mirino di Arera e inchieste della magistratura. La decisione nella bozza del Dl fiscale. Rumor sul nome di Massimo Romano, scelto nel…
Il ministro vuole un’alleanza globale, ma almeno apre a nucleare e cattura della CO2.
Il prefetto Demetrio Martino, imposto dal vicepresidente grillino Mario Turco, ha fermato i lavori di bonifica. Roberto Cingolani pronto a rinominarlo.
Il ministro «verde» non ha saputo fornire dettagli sulle bonifiche già pubblicati sui siti del parlamento e del suo stesso dicastero. E commentati finanche dai commissari.
Il premier s’aggrappa a dati «positivi» sul lavoro. Risorse per gli appalti nelle grandi città. Prorogati i Superbonus, soldi per Mps.
Il ministro dà un’intervista a «Politico» in cui apre alle richieste di Vladimir Putin «per qualche mese». Poi smentisce. La verità è che non ci sono alternative. Maggioranza spaccata sul decreto aiuti per l’energia: il M5s non vota.
Il Mite sconfessa la linea grillina sul rischio legato al limite dei 6 milioni di tonnellate, ma pure quella dell’azienda di Stato.
Nella bozza del nuovo decreto Energia si trova solo l’estensione del bonus su elettricità e gas. Per le aziende qualche stimolo a innovare. Stanziati i fondi per i rigassificatori.
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