Seveso: 50 anni dopo l’incidente, il ricordo nel Bosco delle Querce
A ricordare la tragedia della diossina del 10 luglio 1976 il presidente Mattarella e il governatore lombardo Fontana.
A ricordare la tragedia della diossina del 10 luglio 1976 il presidente Mattarella e il governatore lombardo Fontana.
Nella Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, alla Torre dei Conti di Roma si è tenuta una commemorazione per Octav Stroici, l’operaio deceduto dopo ore di attesa sotto le macerie in seguito al crollo del 3 novembre 2025. «Noi…
«Il Senato della Repubblica aderisce al Giorno del Ricordo, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. Le bandiere sono esposte a mezz’asta per…
Baudo era uno stacanovista, chiedeva tanto a sé e agli altri. Dopo Mediaset accettò di rientrare in Rai dal garage conducendo un quiz: lo davano per finito, eppure risorse.
Il 20 ottobre 1944 nel quartiere popolare di Milano 184 bambini morirono nel crollo della loro scuola, colpita da una bomba durante un'incursione americana. La storia di quel tragico giorno, il cammino della memoria.
Sono stato amico del grande sociologo, che ci ha lasciati a 93 anni. Fu un accademico però amava la vita concreta, di cui indagò la dimensione affettiva. Applicò le stesse dinamiche che portano una coppia a innamorarsi alla nascita di…
Grazie all’infallibile intuito, rese celebrità degli sconosciuti. E il primo articolo della sua «costituzione» recita: «La sovranità appartiene al popolo dei telespettatori che la esercita come vuole».
Ex volto inoffensivo della tv, il conduttore di Sanremo si è pian piano allargato. Per gli ascolti, ora ha imparato a polemizzare con i politici (ma anche a blandirli).
Giovedì il presentatore del Festival diceva di non poter «celebrare tutto» mentre ieri ha fatto retromarcia. Le pressioni della politica lo hanno convinto a mettere mano alla scaletta per un rattoppo dell’ultima ora.
La ricorrenza è sempre più ipocrita perché, puntando il dito contro i nazisti, media ed élite si ritagliano il ruolo di buoni. Ma la pandemia ha dimostrato che l’odio verso le persone classificate come «sbagliate» torna sempre.
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