Nei bunker di Kiev ora la guerra si sente e i civili si armano
Tra racconti degli stupri e canzoni della resistenza l’odio sale. Mentre le prime schegge di mortaio sfiorano i palazzi centrali.
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Tra racconti degli stupri e canzoni della resistenza l’odio sale. Mentre le prime schegge di mortaio sfiorano i palazzi centrali.
Le squadre dei pompieri ormai dormono nell’autobotte, non hanno turno, disponibili 24 ore su 24. «A volte ti senti impotente, al posto della pompa vorresti avere il fucile».
Il pregiato «Beef» offre pasti caldi ai militari dei posti di blocco e ai civili che vivono nei bunker e nella metro I dipendenti dormono nel locale per non sprecare tempo: «Oggi riusciamo a servire anche 1.000 coperti».
Il coprifuoco ordinato dal governo svuota le strade: si può sparare senza preavviso su qualsiasi cosa si muova, anzi si deve. Gli abitanti si informano sulle app, cercando di distinguere verità e propaganda. E nei parchi del centro sorgono le…
Nel centro della Capitale si spara e i razzi colpiscono ovunque. Muoiono il cameraman Pierre Zakrewski e la produttrice Alexandra Kurshinova.
Distrutto dai russi un campo militare a Yavorovsky, usato anche dalla Nato. Fuoco sui cronisti, muore lo statunitense Brent Renaud: ormai il fronte è ovunque e nessuna categoria può più dirsi al sicuro.
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