La raccolta fondi del Giglio magico aveva insospettito anche Cusani
Il gemello dell'imprenditore di Mani Pulite versò 5.000 euro ma notò poca trasparenza: «Conosco questo modo di fare...».
Il gemello dell'imprenditore di Mani Pulite versò 5.000 euro ma notò poca trasparenza: «Conosco questo modo di fare...».
Prende lo stipendio da senatore, ma l'ex leader del Pd va avanti e indietro dall'Oriente: incassa bei cachet come conferenziere.
Anni fa, un bravo cronista di nome Gian Marco Chiocci, che oggi dirige l'agenzia di stampa Adnkronos, mi portò la fotografia del portavoce di Romano Prodi, all'epoca presidente del Consiglio, mentre in auto sostava davanti a un viado che si…
Gli economisti Luigi Zingales, Antonio Merlo e Luigi Guiso s'avvicinarono all'ex sindaco, proponendo il modello americano di fundraising. Ma, inascoltati, finirono per mollarlo. Come Marco Carrai, che deluso, sbottò: «Mi sono rotto il c...».
Nel 2016, l'indagato ne parlò a Luca Lotti: «Ci sta che entri nel pool contro Vivendi». E chiese «una telefonata» a Berlusconi jr.Nelle carte spunta l'accredito di Luca Palermo, che testimoniò a favore di Tiziano Renzi.
Alberto Bianchi puntava alla famiglia veneta come «sponsor» della Leopolda 2014. E provò due volte a ottenere fondi dagli abruzzesi, vicini a Franco Massi, giudice contabile che aveva messo la fondazione in contatto con Volkswagen.La Finanza rileva «discrasie» nel bilancio…
Il senatore s'adira perché «La Verità» ha pubblicato le frasi su Maria Elena Boschi («donna-quindi-tr...»), annotate dall'avvocato e presenti negli atti. Piuttosto, chiarisca perché il legale ha continuato a preoccuparsi di come foraggiarlo pure dopo la liquidazione di Open.
Nelle agende dell'ex presidente (indagato) di Open gli accordi per piazzare i fedelissimi nei posti di comando delle partecipate.Il papà del Rottamatore incassò oltre 4.000 euro per il fitto del camper per le primarie Pd di Matteo Renzi. Agli uomini…
Gli inquirenti collegano i contributi degli imprenditori al salvadanaio dell'ex premier a vari benefici legislativi. Tra gli sponsor, Beniamino Gavio, Carlo Toto, Michele Pizzarotti, Menarini, Pietro Di Lorenzo (quello del vaccino anti Covid) e British tobacco.
Il Bullo si indigna ma gli esempi di veri think tank si sprecano. Pubblicano libri, riviste e fanno convegni. Non sono casseforti.
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