Ci danno le multe, non le mascherine
Nuovo, fumoso, discorso del premier, che si atteggia a guru: «Riflettiamo sui valori». Poi annuncia la stretta. Ma le protezioni sanitarie basilari restano tuttora introvabili.
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Nuovo, fumoso, discorso del premier, che si atteggia a guru: «Riflettiamo sui valori». Poi annuncia la stretta. Ma le protezioni sanitarie basilari restano tuttora introvabili.
Le voci sulle chiusure anticipate fanno subito scattare il panico. Intanto Roberto Speranza chiude i parchi: «Jogging solo sotto casa».
La retorica che vede azioni irresponsabili ovunque è falsa: più del 95% dei controllati non è stato sanzionato. Ma dall'alto arrivano messaggi assurdi: dai primi, tragicomici, spot alle regole che mutano in continuazione.
Nella seconda lezione per aspiranti scrittori, Paolo Nori riparte dalle fondamenta. Un romanzo non è un tema. E le ripetizioni non sono per forza un errore. Chi l'ha detto che dopo «autobus» bisogna usare «corriera» o addirittura «torpedone»?
Nuove disposizioni per valutare l'idoneità mentale del personale di volo, che dovrà andare dallo psicologo. Le troppe regole portano in cabina gente tecnicamente preparata ma umanamente immatura. E aumentano i costi per le compagnie e l'utenza.
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