Le toghe sbroccano sulla riforma: «Peccato voti chi ha studiato poco»
Ernesto Lupo, presidente emerito della Cassazione, disprezza i futuri elettori del referendum.
Pagina 9
Ernesto Lupo, presidente emerito della Cassazione, disprezza i futuri elettori del referendum.
Sarà il 12 giugno l’appuntamento con le urne per il referendum sulla giustizia, che prevede principalmente la separazione delle carriere dei magistrati (tra giudice e pubblico ministero) e la scelta per sorteggio dei membri dell’Associazione nazionale magistrati. Mentre il confronto…
Il sottosegretario Mantovano ribadisce: «Il Paese è bloccato per decisione di certi magistrati, ma non ce l’abbiamo con loro. Se la riforma vincerà al referendum, avremo bisogno di un confronto civile». Intanto il centrodestra presenta due quesiti.
L’ex magistrato Luca Palamara: «Grosso, leader del comitato anti riforma, mi tira in ballo per il “vecchio sistema opaco” del Csm e dice che è già stata fatta pulizia. Dovrebbe essere più prudente. Probabilmente ignora come siano stati nominati i…
Per i sondaggisti, da agosto a oggi la percentuale di chi è favorevole a sostenere il testo licenziato dal Parlamento è passata dal 50 al 70%. I fattori? Opposizioni divise, scarsa fiducia nelle toghe e degenerazione del correntismo.
Il capo del Pd strilla per non farsi oscurare da Conte: «Il governo vuole le mani libere e una legge che non sia uguale per tutti». Ma il segretario dem che ha perso ogni battaglia sa di rischiare: «Meloni personalizza…
Il commissario Brunner: «Daremo basi giuridiche affinché la Cedu possa giudicare in modo diverso». È l’iniziativa della Meloni, sottoscritta da Danimarca e Polonia e appoggiata dal «Financial Times». Il ministro francese Retailleau: «Chiudiamo le frontiere».
Oltre ai soliti bus per il trasporto degli elettori e il cinema romano che fa lo sconto a chi esibisce la tessera timbrata, in provincia di Pisa (Comune pd) raffiche di telefonate dal numero verde degli allarmi. Obiettivo: ricordare la…
I dem sono divisi su tutto e la Schlein si lascia andare a banalità per non scontentare nessuno. Landini la marca sul referendum.
Lo zar ha rivelato a Erdogan la disponibilità a nuove trattative. Il Cremlino dà la cittadinanza a Snowden, accusato di spionaggio dagli Usa. Orbán annuncia il voto popolare sui dazi contro Mosca, «imposti dall’Ue».
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.