L’Italia entra nel club dei garanti armati. Le regole d’ingaggio però sono segrete
Roma difenderà la neutralità ucraina intervenendo entro 24 ore. Dei protocolli che potrebbero portarci in guerra non si sa nulla.
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Roma difenderà la neutralità ucraina intervenendo entro 24 ore. Dei protocolli che potrebbero portarci in guerra non si sa nulla.
La moneta russa, data per carta straccia in Occidente, è già tornata ai suoi livelli. Nel braccio di ferro sul gas Mosca resta favorita. E dopo Cina, India e Turchia pure il Giappone molla la guerra economica al Cremlino.
Roma difenderà la neutralità ucraina intervenendo entro 24 ore. Dei protocolli che potrebbero portarci in guerra non si sa nulla.
La moneta russa, data per carta straccia in Occidente, è già tornata ai suoi livelli. Nel braccio di ferro sul gas Mosca resta favorita. E dopo Cina, India e Turchia pure il Giappone molla la guerra economica al Cremlino.
La diplomazia di Mosca considera «progressi significativi» le proposte sulla neutralità ma Kiev ribatte che di Crimea e Donbass si parlerà solo dopo il ritiro delle truppe. La Cina conferma l’appoggio a Vladimir Putin.
Trattative con giallo: per il «Wall Street Journal» la parte ucraina accuserebbe problemi agli occhi e alla pelle. Il magnate russo conferma ma il team di Volodymyr Zelensky smentisce. Oggi il tavolo riprende in Turchia. Mosca pronta a limitare l’accesso…
Il presidente Usa attacca («È un tiranno da rovesciare») e cita Karol Wojtyla in chiave militarista. Mosca replica: «Non decide lui chi comanda qui». Poi la Casa Bianca corregge il tiro. Volodymyr Zelensky non nasconde la delusione.
Il multipolarismo è realtà: non si possono ignorare potenze come Cina e India, che non vogliono rompere con Mosca. In 41 non hanno votato la risoluzione Onu contro Vladimir Putin. Noi occidentali dobbiamo farci i conti.
Dopo le lodi nel giorno dell’addio al potere, in Germania piovono critiche sulla cancelliera, troppo indulgente con la Russia. Sì, il suo equilibrismo era preludio di disastri. Solo che la nostra sinistra cameriera applaudiva.
Attacchi a «Cartabianca» per il gettone al professor Alessandro Orsini, definito «pifferaio della propaganda di Putin». Dal Pd a Iv: compensi ok ma a chi la pensa come noi. Bianca Berlinguer replica: «Facciamo servizio pubblico».
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