Il rettore impari dagli studi scientifici: i bambini non vanno manipolati
L’88% di chi, da piccolo, sembra di genere «confuso», quando cresce cambia idea.
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L’88% di chi, da piccolo, sembra di genere «confuso», quando cresce cambia idea.
Con la scusa delle lingue straniere, il testo per le superiori «Your World» indottrina gli studenti ai dettami dell’Agenda 2030. Dal climate change ai migranti, dal Covid al mondo Lgbt. Mentre il ministero dorme, a lanciare l’allarme pensa una docente.
Interrogati in Parlamento gli autori dell'inquietante guida circolata tra le scuole laziali: incapaci di «capire il senso dell'audizione», rivendicano come «riferimento» la clinica di Londra che trasformava i bimbi in trans.I dubbi dei renziani sul ddl Zan ora dilaniano i…
Operazione antiterrorismo a Genova: uno in carcere e tre ai domiciliari. Stampavano e distribuivano la rivista clandestina dell’organizzazione su cui scriveva il leader insurrezionalista finito al 41 bis. E a Firenze sgomberato un covo del gruppo.
Marocchino, già in cella, è accusato di aver reclutato nelle nove prigioni in cui è stato. Il pm Nobili: «Rischio attacchi in Europa». Banda armata assalta una scuola battista. Si sospetta la mano del solito Boko Haram.
L’Fbi ha appena rivelato che esisterebbe una vasta campagna di disinformazione pagata da Mosca. È possibile, ma non bisogna considerare agente del Cremlino chiunque sollevi dubbi su Kiev. E di sicuro sul tema meglio evitare i consigli non richiesti di…
Ciò che si apprende tra i banchi arriva dall’autorità, quindi per noi ha più influenza di ciò che esce sui media. Una volta l’ideologia negli istituti aveva spazi limitati, ma oggi gli insegnanti sono vincolati a seguire l’«Agenda 2030» dell’Onu.
Altre prove dell'inesistente superiorità morale della sinistra.
Dal Veneto alla Sicilia e pure Milano. Vescovi e parrocchie fanno campagna elettorale. «Bene scegliere partiti che sostengono l’europrogetto e l’integrazione dei popoli che arrivano dal Sud». E il capo della Cei, Zuppi, lancia l’allarme sulle fake news.
L’esperto di teoria politica: «Il pensiero dominante si insinua molto più facilmente proprio in chi dovrebbe avere l’armamentario culturale per neutralizzarlo. Fare controinformazione è possibile, ma bisogna esercitare una doppia critica, soprattutto sui social».
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