Dalla cattedra cinese Prodi ci indottrina: l’unica via alternativa agli Usa è Pechino
Di ritorno dall’Oriente, l’ex premier usa il giornale degli Agnelli per lanciare messaggi sulla tecnologia (dopo il caso Starlink).
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Di ritorno dall’Oriente, l’ex premier usa il giornale degli Agnelli per lanciare messaggi sulla tecnologia (dopo il caso Starlink).
L’ex premier ribalta la realtà: per lui il discorso del vicepresidente americano a Monaco è «autoritarismo». Il cui vero fautore non è la Casa Bianca. Semmai, quella élite rosso-verde che non ascolta il popolo.
Da Prodi a Franceschini, i padri nobili dell’accozzaglia tornano a spingere il progetto che ha lasciato dietro di sé tradimenti, faide, voltagabbana e quattro governi defunti.
In un’intervista a «Repubblica», il professore dispensa la sua idea di sovranità popolare: «Anche se vinci le elezioni non puoi fare quello che vuoi». Molto meglio affidarsi a un apparato che decida per il popolo.
Il governo costretto a rimborsare il canone (più interessi e sanzioni) versato dal colosso delle tlc nel 1998, con il Professore a Palazzo Chigi. Per i giudici (in attesa della Cassazione) quella tariffa non era dovuta.
Il referendum della Cgil sulla legge voluta da Renzi fa litigare i dem e mette una barriera tra il segretario e i cattolici prodiani.
Per Agnelli, che lo fece due volte direttore, Paolo Mieli è il più bravo a decrittare la politica italiana. Per i detrattori, il suo terzismo fa rima con opportunismo. L’endorsement a Mortadella del 2006 offuscò la patina da oracolo. Oltre…
Armata di ex dc di sinistra guidati dal Professore prova, con il tassatore Ruffini, a ricostruire per l’ennesima volta una Balena bianca progressista. Non la vuole nessuno, ma è un progetto che ha l’ok del capo dello Stato.
Il 18 gennaio nasce Comunità democratica, il gruppo-corrente dei cattoprogressisti. L’ex ministro: «Attivi dentro o anche fuori il Pd». Una mossa per sabotare la Schlein.
Il Professore teme che il legame del premier con Donald Trump e Ursula von der Leyen possa sconvolgere gli equilibri che lui ha avviato 25 anni fa a Bruxelles. Per questo invita a non rompere con Pechino, ma le sue…
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