Il filmato chiave a favore dell’Eni era in Procura a Milano già nel 2017
La compagnia petrolifera tenuta all’oscuro anche di un altro filmato in cui si parla di Roberto Pignatone, fratello dell’ex procuratore di Roma, ex consulente di un indagato.
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La compagnia petrolifera tenuta all’oscuro anche di un altro filmato in cui si parla di Roberto Pignatone, fratello dell’ex procuratore di Roma, ex consulente di un indagato.
«L'Ocse faccia luce sui piani per colpire i pm di Milano», titolava ieri Repubblica. «Corruzione internazionale: in Italia la lotta è a rischio», rincarava Il Fatto Quotidiano. I due giornali davano in questo modo notizia della lettera di quindici magistrati…
Il superteste del processo contro l'Eni, sbugiardato dai giudici, si è barricato all'interno per sfuggire allo sfratto originato da un pignoramento e ha versato benzina. Denunciato.
Le confessioni dell'avvocato Piero Amara ai magistrati di Potenza. Su Eni ammette il patto con Giuseppe Calafiore ma non con Vincenzo Armanna.
Le motivazioni d'appello sull'assoluzione dei due presunti intermediari della mazzetta petrolifera in Africa In una intercettazione telefonica con un amico, Vincenzo Armanna sconfessò la sua deposizione al pm Fabio De Pasquale.
Ricorso contro l'assoluzione per la presunta corruzione internazionale del gruppo in Nigeria. Già sull'Algeria era stato sconfitto.
Assolti in appello anche i due presunti mediatori della immaginaria maxi tangente in primo grado condannati a 4 anni di carcere. Restituiti pure 112 milioni confiscati.
Per i pm di Brescia, Vincenzo Armanna pagò 50.000 dollari al poliziotto nigeriano per confermare le accuse in aula. In realtà non si è mai capito chi fosse Isaak Eke: durante le udienze, assunse addirittura un altro nome.
Le motivazioni della sentenza di assoluzione al processo Eni dimostrano l'urgenza di una riforma profonda. Con buona pace di Piercamillo Davigo, non è affatto vero che la Procura si comporta sempre come un organo neutrale
Pozzi fermi, economia al collasso. Secondo uno studio il processo all'Eni, risoltosi con «il fatto non sussiste», avrebbe avuto un effetto complessivo di 41 miliardi di dollari.
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