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Torino, 18 misure cautelari ai pro Pal Il gip: «Rischio di violenze più gravi»
(Ansa)
Operazione contro gli antagonisti in prima fila nei tafferugli dei mesi scorsi: avrebbero picchiato degli agenti, devastato le Ogr, assaltato la sede della «Stampa» e bloccato stazioni e aeroporti. Tutti vicini ad Askatasuna.

«La gravità delle condotte poste in essere dagli indagati durante le manifestazioni di protesta rende concreto, serio e quantomai attuale il pericolo che simili azioni violente sfocino in eventi ancor più gravi, con esiti infausti». È la valutazione con la quale il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino, Valentina Rattazzo, ha disposto ieri 18 misure cautelari nel procedimento sui disordini avvenuti nel capoluogo piemontese durante le mobilitazioni pro Pal e per la Global sumud flotilla.

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Pro Pal e migranti nella rete europea dietro Askatasuna
(Ansa)
  • La svolta ai cortei contro il G20 del 2017: da allora nel continente il copione degli scontri è lo stesso. Come pure tanti protagonisti.
  • Le Procure si concentrano sulle attività illegali che forniscono entrate aggiuntive.

Lo speciale contiene due articoli.

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Per la Salis «Hannoun» è diventato un insulto
Silvia Salis (Ansa)
Il capogruppo di Forza Italia a Genova, Mario Mascia, in Consiglio confonde il cognome di un collega del Pd pronunciando quello dell’indagato per i finanziamenti ad Hamas. Ma per la dem pro Pal il lapsus è un’offesa voluta e invita tutti i suoi a uscire dall’Aula.

In Consiglio comunale, a Genova, avevano provato a trasformare la Giornata della memoria in una giornata per Gaza con un ordine del giorno di Alleanza Verdi e Sinistra che chiedeva alla giunta di approvare aiuti per il popolo palestinese. Una prima fase di tensione aveva già visto come protagonista la consigliera della Lista Salis, Sara Tassara, che rivolgendosi al capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandra Bianchi aveva ripetuto la parola «assassini» per poi spiegare che era indirizzata al governo israeliano. Un attimo dopo, durante il suo intervento, il capogruppo di Forza Italia Mario Mascia, avvocato, ex assessore comunale e segretario genovese azzurro, prende la parola e, rivolgendosi al consigliere comunale del Partito democratico (nono per numero di preferenze) Si Mohamed Kaabour, nato in Marocco e cittadino italiano dal 2009, lo chiama «Hannoun». Passano pochi secondi e lo richiama «Hannoun». Silvia Salis, che partecipò alle manifestazioni di piazza pro Gaza, compresa quella in cui Mohammad Hannoun pronunciò il discorso finito al centro dell’inchiesta che lo ha privato della libertà con l’accusa di aver finanziato Hamas, lascia l’Aula.

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La certezza della pena per i giudici: far uscire prima di cella chi delinque
Mauro Glorioso, vittima dell'episodio di violenza dei Murazzi, nel giorno della sua laurea (Ansa)
Una delle ragazze che ha partecipato al lancio della bici dai Murazzi e che ha reso paraplegico Mauro Glorioso è stata scarcerata a metà della condanna. Il Tar cancella il Daspo ai vandali pro Pal di Milano.

«Prego, accomodatevi». Quella del sistema giudiziario ai cittadini che chiedono sicurezza è una risposta deprimente. Incita all’esultanza da curva maranza e baby gang, vandali di periferia e campioni da centro sociale. Per chi commette reati, sfascia beni altrui e manda all’ospedale le forze dell’ordine, ieri era un giorno di festa per due motivi.

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La Albanese crolla nei sondaggi. Un’indagine sui suoi sermoni a scuola
Francesca Albanese (Ansa)
La stellina pro Pal è già offuscata: cresce del 16% la quota di elettori che diffidano di lei. Interrogazione Fdi sulle lezioni.

Il 41% degli italiani non ha fiducia in Francesca Albanese e solo il 17% si esprime a favore della relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati. È quanto emerge dal sondaggio Youtrend pubblicato ieri. Un focus singolare, visto che non si tratta di un politico ma di un personaggio mediatico, ultimamente al centro di numerose polemiche e dibattiti.

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