Milano, reporter palpeggiati al pride «Molestie sotto al carro di Schlein»
Il responsabile si fingeva un addetto alla sicurezza. Il Pd: «Nulla a che fare con noi».
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Il responsabile si fingeva un addetto alla sicurezza. Il Pd: «Nulla a che fare con noi».
Spaccatura nell’ordine infermieristico per la partecipazione alla sfilata milanese. Sostegno alla Palestina mentre i gay israeliani restano a casa. Schlein (che plaude Marina Berlusconi sui «diritti») ritratta come eroina contro il caro-surrogata. Papa contestato.
Stasera a «Report» si parlerà del ruolo di imprenditore dell’esponente dem, socio di maggioranza in una srl che gestisce i festival gay a Padova e che vanta un bilancio milionario. Sostenuto anche dai ristori per il Covid.
Il primo sindaco islamico americano bandisce il drappo omosex. E si moltiplicano gli attacchi di immigrati a manifestazioni Lgbt.
L’Ordine lombardo aderisce al manifesto pride. E se un iscritto difende i genitori normali, invoca un provvedimento disciplinare.
Dichiararsi a favore di Lgbtq e mondo non binario oggi «fa figo», ma le istituzioni devono pesare le proposte cui danno sostegno. Nei manifesti dei caroselli arcobaleno c’è una paccottiglia ideologica che è dannosa per tutti: donne, bambini, gay e…
La cantante insultata e ostracizzata dai talebani arcobaleno per l’apertura al premier: «Non sarò più madrina a raduni gay».
Regalare denaro pubblico ai Pride, processioni dove Cristo e la Madonna sono ingiuriati in maniera gravissima, vuol dire calpestare le libertà religiose. Il movimento Lgbt? Braccio armato con cui la sinistra sta cercando di distruggere il cristianesimo.
Le gravidanze surrogate lasciano cicatrici su corpo e psiche. Il Pd della neo segretaria è ormai una succursale del mondo lgbt.
Le manifestazioni arcobaleno hanno l’obbligo morale di scandalizzare fregandosene se la sensibilità di qualcuno viene offesa con il benestare dei Comuni e di parte della Chiesa. L’unica cosa che possiamo fare è pregare e chiedere perdono pure per loro.
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